BLU, un’altra storia di Barbablù

€18,00 - 80 pagine

Beatrice Masini
  • Trama
  • Incipit

(età 10+)
Tutte le fiabe sono inquietanti, molte mettono paura. Barbablù è una di queste: una macchia di sangue su una chiave d’oro, mogli uccise e appese come mantelli nelle segrete e tutto senza un motivo apparente. Questa riscrittura vuole trovare una spiegazione alla follia del protagonista. Almeno finchè non entra in scena Blu, l’ultima moglie, la sola destinata a sopravvivere contando sulle proprie forze, sul suo acume, sulla rapidità d’azione e la capacità deduttiva. Come il gatto con il topo inizia così tra Blu e Barbablu una vera caccia destinata a durare fino alla fine della storia.

Lo chiamavano Barbablù, però il suo colore, a volergliene dare uno, era il nero: nero come la notte, nero come il lampo delle pupille sempre accese di uno sguardo indecifrabile, nero come i capelli che gli ricadevano a ricci larghi sulle spalle, nero come la barba a ricci più fitti di quelli che portava in testa, e più rigidi, quasi di ferro, se esistesse un fil ferro nero che si increspa in quel modo. Barbablù era un nome di famiglia, antico e consumato, di quelli che non vogliono dire più niente – un nome e basta – se la persona che li indossa in qualche modo non li riporta in vita: e con lui era successo così, perché aveva la barba e si vestiva soltanto di blu.

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