Laboratori sul giallo – I vincitori

Ricostruire le trame e  lavorare di creatività e fantasia. Con gli scrittori in erba della Galileo Galilei di Breda di Piave abbiamo riscritto un finale di storia.
 Entusiasmo, creatività, ingegno e fantasia sono gli ingredienti con cui nascono piccoli pezzi di storie ogni volta rielaborati e sorprendenti. Sono tutti bravi, ma qualcuno ha una penna magica! E’ per questo che i lavori migliori meritano un posto nel nostro blog.

Riscrittura del finale del romanzo:
La leggenda di Berenson

S.S.I  – GALILEO GALILEI  Breda di Piave

Teresa Peluso, Eleonora Vido, Jasmine Anna Pavan, Alice Zago – 2B

 

Mongi non si era accorto di essere inseguito, aveva due uomini alle calcagna e un’amica da proteggere… doveva agire in fretta.
Dopo aver salvato Laura, i quadri e aver catturato l’assassino di Carlotta, i ragazzi tornano nella barca. Si fiondano nella cabina di Mongi, mettono i quadri sopra il letto e analizzano la situazione. Laura, ripulendoli e asciugandoli, nota la scritta: “Ho vissuto nell’ombra, sono morta nell’ombra e nell’ombra ho lasciato la mia redenzione”. Incuriosita, pulisce meglio il quadro e sul fondo del foglio, sotto la scritta, trova disegnata una mappa. Lei escalma: “Ragazzi guardate!”
Mongi risponde: “Ecco cosa intendeva Carlotta con la frase la chiave della leggenda è nei quadri.”
I ragazzi chiamano Malfoy e insieme decidono che l’indomani avrebbero seguito le indicazioni della mappa. La mattina seguente, i ragazzi con Malfoy partono.
Arrivano nel luogo in cui la sera prima la barca dell’assassino era affondata, la mappa però li portava nel punto in cui molto tempo prima era già affondata un’altra.
Arrivati trovano la barca affondata e scoprono che era di Rodrigo Berenson con cui aveva aiutato Mengele a scappare. Decidono di analizzare la barca e la tirano su con un gancio. Perlustrandola trovano un pulsante sul quale c’era una croce. Schiacciano e si apre la porticina di una stanza nella quale era contenuta la cassa. Erano molto emozionati e allo stesso tempo spaventati, però credono che la cosa più giusta sia raccontare tutto alla polizia.
Dopo tutte le fatiche fatte vengono ricompensati poiché avevano risolto la leggenda di Berenson.