I misteri del circo Trepidini

€18,00 - 80 pagine

Chiara Lorenzoni
  • Trama
  • Incipit

(età 10+)  Dal 6 giugno 2018

Giulietta è sola al mondo e l’unica lontana parente è Ulderica, la “Donna cobra”, moglie del grande lanciatore di coltelli e proprietario del famoso Circo Trepidini: Goffredo Trepidini. Giulietta è sola al mondo perché sua sorella Martina è scappata dal Circo, ed è la protagonista bersaglio di pericolosi e sadici spettacoli: La bara del pirata, La casa del macellaio, Il tappeto del fachiro e La vasca della morte. Gli unici amici di Giulietta sono le colombe che vivono nel circo e Victorius, un ragazzo solo e abbandonato che lavora per i Trepidini. I due ragazzi stringono un sincero legame, si difendono l’un l’altro, cercando l’appoggio della chiromante Sibilla e del taciturno gigante Alonso uniche figure positive del macabro circo. Strani furti seguono le tappe dello spettacolo; la polizia indaga, ma nulla sembra risolversi. Giulietta e Victorius, insospettiti dal comportamento dei Trepidini, scoprono la refurtiva nella roulotte di Ulderica. Dopo ritrovamenti raccapriccianti e una tentata fuga, tutto precipita: Goffredo cerca di uccidere i ragazzi per nascondere le sue colpe; Sibilla e Alonso si rivelano salvifici, riportando Giulietta da sua sorella Martina.

Non pensava che il dolore potesse essere così forte. La invadeva completamente, morsicandola e togliendo fiato ai polmoni. Eppure doveva andarsene, scappare, salvarsi la vita. Rannicchiata contro la Bara del Pirata, nel punto più buio del circo, Martina chiuse gli occhi per un momento, alla ricerca di ogni briciolo di forza residua. Lui era lì fuori da qualche parte e la stava cercando. “Stringi i denti. Un ultimo sforzo” si disse Martina men- tre cercava di annodarsi il più stretto possibile un fazzoletto intorno alla mano insanguinata. Lentamente alzò un lembo del tendone del circo e guardò nel buio. Non c’era nessuno. Trecento metri più in là, il furgoncino bianco di Sibilla. Doveva raggiungerlo in fretta, senza far rumore.

 

Waldo Basilius

€18,00 - 80 pagine

Tiziano Fratus
  • Trama
  • Incipit

(età 11+)  Dal 6 giugno 2018

Waldo Basilius è un neonato quando viene trovato dai nasi grinzosi, un popolo di strani giganti della foresta. Un popolo alla rovescia, che parla al contrario; dove si nasce saggi e si invecchia incoscienti. L’unico gigante che si oc- cupa di Waldo è la signora Magher, una madre adottiva che cerca di allevarlo come un naso grinzoso. Waldo però è straniero, diverso, e dovrà affrontare l’emarginazione. Il suo destino sembra quello di essere un fan- tasma ignorato da tutti. La risposta però arriva dagli alberi della foresta, dalla natura avversa che circonda il villaggio dei giganti. Un mondo di insetti, animali e piante; simboli e metafore di quanto sia difficile crescere. Gli alberi e i libri, la natura e le parole diventano le guide di Waldo. Le guide in un percorso di mistero e sangue che lo condurrà a capirsi e a ritrovare una casa; sarà una strada per comprendere che l’altrove è solo il mondo alla rovescia perché i sentimenti che muovono l’universo sono uguali ovunque. Gli uomini, i suoi simili, amano e odiano come amano e odiano i nasi grinzosi. Waldo scoprirà che la sua ritrovata madre non è tanto diversa dalla signora Magher.

Nel mondo dei grandi nasi grinzosi il piccolo Waldo Basilius vive la sua vita da fantasma.Così lo chiamano: amsatnaf (fantasma). Quando parlano di lui, anche se in verità non ne avrebbero alcun motivo, lo indicano con un movimento del mento, una spazzolata di occhi, a volte accompagnati da un’oscillazione orizzontale delle grosse mani ragnose e nodose. Talora lo chiamano fugacemente li oloccip (il piccolo), ol omong (lo gnomo), li oressap (il passero), ma il più delle volte non dicono nulla. Lo trattano come se fosse trasparente, una presenza senza importanza che potrebbero benissimo ignorare. Il problema più grande dell’amsatnaf Waldo Basilius è che non appartiene al loro mondo. L’hanno trovato una mattina al limitare della grande foresta rocciosa, là dove esistono gli alberi più antichi, dove nemmeno il più audace dei nasi grinzosi si sarebbe mai spinto.

LA MACCHINA TIGRE

€16,00 - 144 pagine

Laura Pariani
  • Trama
  • Incipit

(età 11+)  
Didi ha 12 anni, è irrequieto e solitario. Da quando vive con la zia Betta ha pochi ricordi della madre, ma sono ciò a cui tiene di più. Non ha amici e appena può scappa nel bosco. È lì e sulle pendici della montagna che domina il paese in cui vive che ha costruito i suoi nascondigli, luoghi remoti, quasi impossibili da raggiungere. Ci ha portato provviste, libri e tutta una serie di congegni meccanici con cui costruirà la “macchina tigre”. Perché Didi sogna di prevedere gli avvenimenti futuri e quella macchina lo aiuterà a farlo. Ma la macchina tigre riuscirà a proteggerlo dall’arrivo del Monaco Nero e da quell’uomo mai visto che dicono sia suo padre? A Didi non resta che scappare, ancora una volta in uno dei suoi nascondigli. Il più pericoloso da raggiunge: il Nascondiglio Innominato.

Quel che esce dalle budella del Pip non mente mai! L’evidenza era ovvia, di un rigore assolutamente scientifico come il calcolo dell’area del quadrato o lo sputare sangue quando ci avevi la tibicì. Che ci provasse qualcuno a smentirlo: se non era vero, allora perché adesso lui si ritrovava con la guancia sinistra in fiamme, dove c’era il segno dello sberlone che la zia Betta gli aveva mollato? “Domani sarà una giornata merdosa”, questo stava scritto nelle cacchette rossoviola e nel molliciume spuzzolente che il pipistrello Pip aveva lasciato in bella evidenza sul pavimento del Nascondiglio Numero Tre: la forma inconfondibile del Peloponneso, così come sta sul manuale di Storia, che è praticamente una gran manona rivolta verso il basso. Didi rifletteva seduto sulla corriera, con la fronte premuta contro il sedile anteriore, come se avesse dovuto contenere un conato di vomito.

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LA GIOVANE SCRITTRICE, LA STAR E L’ASSASSINO

€15,00 - 144 pagine

Caroline Solé
  • Trama
  • Incipit

(età 12+) 
Cheyenne ha 15 anni e passa le giornate chiusa dentro la sua stanza spiando la giovane vicina, una star del cinema. L’esistenza di Cheyenne è un’altalena di frustrazioni e noia che la spinge a programmare il suicidio, ma la scoperta del corpo di un bambino in un lago porta la polizia a indagare sull’accaduto, partendo proprio da lei. Si tratta di un crimine, di un suicidio o di un incidente? E cosa ci fa la foto della star del cinema addosso al bambino? Il romanzo è la storia di tre interrogatori e tre destini: un’adolescente che si tormenta sul senso della vita, un uomo dal comportamento sospetto e una giovane attrice che rivela gli oscuri retroscena della sua celebrità. Chi di loro è il colpevole? Caroline Solé ha costruito un romanzo originale che si sviluppa in tre parti, presentando le deposizioni di Cheyenne, Tristan e dell’attrice.

Questa domenica, alle 15.59, alcuni passanti telefonano al commissariato per segnalare la presenza di un corpo che galleggia nel mezzo del laghetto del parco comunale. Il cadavere ripescato venti minuti dopo è di un bambino di circa dieci anni, biondo, pelle chiara, una voglia sulla fronte, identità sconosciuta. Si attendono i risultati delle analisi, nessuna pista viene scartata: annegamento accidentale, suicidio, assassinio. La vittima è a piedi nudi e indossa un soprabito rosso, nient’altro. In una delle tasche gli agenti trovano la foto inumidita di un’attrice. Si recano dunque al domicilio della star, dove sono presenti tre persone. Le stesse che al momento sono sotto interrogatorio degli inquirenti.

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