#NELLARETE

€15,00 - 144 pagine -

Georgia Manzi
  • Trama
  • Incipit

(età 9+)
Amelia e Dino non si piacciono ma quando un hacker entra nel computer di Fulvio, si ritrovano a indagare insieme.  Dino è sicuro si tratti di un terrorista. Fulvio, poco convinto, vuole scoprire chi si cela realmente dietro il nome di fa**gen che in Puckish Game fa comparire auto e armi dal nulla e accumula milioni di dollari di vincite. Amelia, per niente interessata a tutta la vicenda, li segue per noia. La faccenda si fa più oscura quando strane cose cominciano a capitare. Cosa nasconde la casa verso cui si concentrano le ricerche? Perché Tarzan, il cane di Amelia, sembra impazzire ogni volta che si avvicina? E chi è la donna che ci abita?

Non sono un tipo che si entusiasma facilmente – mia madre dice tranquillo e giudizioso, mio padre tranquillo e basta, mio fratello mi guarda con la bocca aperta e fa finta di addormentarsi di colpo perché sono noioso, ma lui è un pazzo esaltato – comunque fatto sta che ho vinto una fantastica partita a Puckish Game.

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NON CHIUDERE GLI OCCHI

€16 - 208 pagine -

Francesco Formaggi
  • Trama
  • Incipit

(età 12+)
In paese, una sera di primavera, quando la scuola sta per finire, compaiono una donna e un uomo misteriosi. Nessuno sa dove abitino, da dove vengano e cosa siano venuti a fare. Hanno un aspetto inquietante ed escono solo di notte: lei davanti, lui dietro, a una decina di passi.Quando improvvisamente scompare un bambino, il paese intero è sconvolto e l’opinione pubblica è convinta che in qualche modo la strana coppia abbia a che fare con la sparizione. Ma Giuseppe non è di questa idea e prosegue le indagini per conto proprio, con l’amico Mario, scoprendo una verità ben più tragica.

Nella notte, sulla strada buia ai piedi della montagna, le biciclette avanzavano lentamente. Chiaro, le stavano spingendo a mano!
«La prossima volta te lo scordi che ti vengo dietro, tu e le tue idee!» disse Nicola.
«Non è mica colpa mia se hai bucato!» rispose Giovanni.
Le luci dei due fanali sembravano pupille luminose di un gufo strabico, e attorno c’era il silenzio della campagna, amplificato dal cigolio delle catene delle biciclette che giravano a vuoto.

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BLU

Un'altra storia di Barbablù

Beatrice Masini
  • Trama
  • Incipit

Da settembre 2017
Tutte le fiabe sono inquietanti, molte mettono paura. Barbablù è una di queste: una macchia di sangue su una chiave d’oro, mogli uccise e appese come mantelli nelle segrete e tutto senza un motivo apparente. Questa riscrittura vuole trovare una spiegazione alla follia del protagonista. Almeno finchè non entra in scena Blu, l’ultima moglie, la sola destinata a sopravvivere contando sulle proprie forze, sul suo acume, sulla rapidità d’azione e la capacità deduttiva. Come il gatto con il topo inizia così tra Blu e Barbablu una vera caccia destinata a durare fino alla fine della storia.

Lo chiamavano Barbablù, però il suo colore, a volergliene dare uno, era il nero: nero come la notte, nero come il lampo delle pupille sempre accese di uno sguardo indecifrabile, nero come i capelli che gli ricadevano a ricci larghi sulle spalle, nero come la barba a ricci più fitti di quelli che portava in testa, e più rigidi, quasi di ferro, se esistesse un fil ferro nero che si increspa in quel modo. Barbablù era un nome di famiglia, antico e consumato, di quelli che non vogliono dire più niente – un nome e basta – se la persona che li indossa in qualche modo non li riporta in vita: e con lui era successo così, perché aveva la barba e si vestiva soltanto di blu.

PICCOLA MAPPA
DELLE PAURE

Andrea Valente
  • Trama
  • Incipit

Da settembre 2017
Chi è il tipo che vive nell’oscurità, in un buio impenetrabile, senza lamentarsene? E come può Enrica portare dentro di sè un po’ di quattro persone morte? E’ una finestra serrata l’unica via di scampo per Giovanni da uno spazio denso e senz’aria. Che 666 sia davvero il numero satanico a Henry sembra una cavolata ma ogni volta che cammina lungo la strada sente un brivido che gli porta via i pensieri. Ventuno protagonisti, ragazzi e ragazze, ventuno racconti, ventuno paure per dire che i mostri vanno affrontati e che senza di loro cosa ce ne faremmo di tutto il coraggio che abbiamo.

Viveva, lassù, un tipo che se ne stava al buio.
Al buio davvero, voglio dire, non in penombra o nell’oscurità. Al buio sempre, non soltanto dopo la mezzanotte. Buio pesto, denso, avvolgente, buio e basta, senza stelle nel cielo né un lumino pur fioco in lontananza. Buio senza ombre, di giorno e di notte, di notte e di giorno. In estate e in inverno. Buio al caldo e buio al freddo.