JACKPOT

€15,00 - 234 pagine

Stephan Knosel
  • Trama
  • Incipit

(età 13+)
I fratelli Chris e Phil sono nei guai fino al collo, la madre è morta e il padre è in giro a ubriacarsi. Quando Chris assiste a un incidente d’auto e scopre nel bagagliaio una ragazza misteriosa con una borsa piena di soldi, tutto si complica e diventa pericoloso. Chris e Phil possono fidarsi di lei? Sabrina ha molte cose da nascondere e a loro non resta tempo per decidere. La polizia è già sulle tracce del bottino, un gruppo di teppisti gli sta addosso e l’uomo che era in auto con Sabrina, non ha nulla da perdere ed è pronto a uccidere. Tenere i soldi e cambiare finalmente in meglio la loro vita o restituirli? Quattro milioni di euro sono una cifra incredibile e loro non sono gli unici a volerli. Ma dove, e soprattutto chi, ha nascosto il denaro che improvvisamente sembra scomparso nel nulla. Scoprire la verità non è per nulla semplice quando il gioco è duro e i giocatori sono tanti e agguerriti.

Uscì dalla doccia e stava per prendere l’asciugamano, quando la porta del bagno si aprì. Improvvisamente non riuscì più a muoversi. Non aveva previsto che sarebbe tornato così presto. Lui la guardò con gli occhi spalancati, tremava un po’, nonostante il calore del vapore. Tirò la porta dietro di sé e la chiuse a chiave. Dopo un’eternità disse: «Ti amo!» Si diresse verso di lei e inspirò profondamente. Allungò la mano e le toccò il braccio. La mano era così grande che il braccio sembrava scomparire. Finalmente la ragazza riuscì a parlare. «No» disse. «Lei potrebbe arrivare da un momento all’altro. Non voglio ingannarla. Capisci?» L’uomo annuì. Nemmeno lui voleva. Ma per lei quella era un’occasione da non perdere. Se lui l’amava veramente, come diceva, doveva approfittarne. «Che facciamo?» domandò lui in tono aspro, ma sofferente, e lei capì che era sulla strada giusta e non doveva mollare. Lui non doveva rifletterci su. Non doveva permetterglielo.

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LA MACCHINA TIGRE

€16,00 - 144 pagine

Laura Pariani
  • Trama
  • Incipit

(età 11+)  
Didi ha 12 anni, è irrequieto e solitario. Da quando vive con la zia Betta ha pochi ricordi della madre, ma sono ciò a cui tiene di più. Non ha amici e appena può scappa nel bosco. È lì e sulle pendici della montagna che domina il paese in cui vive che ha costruito i suoi nascondigli, luoghi remoti, quasi impossibili da raggiungere. Ci ha portato provviste, libri e tutta una serie di congegni meccanici con cui costruirà la “macchina tigre”. Perché Didi sogna di prevedere gli avvenimenti futuri e quella macchina lo aiuterà a farlo. Ma la macchina tigre riuscirà a proteggerlo dall’arrivo del Monaco Nero e da quell’uomo mai visto che dicono sia suo padre? A Didi non resta che scappare, ancora una volta in uno dei suoi nascondigli. Il più pericoloso da raggiunge: il Nascondiglio Innominato.

Quel che esce dalle budella del Pip non mente mai! L’evidenza era ovvia, di un rigore assolutamente scientifico come il calcolo dell’area del quadrato o lo sputare sangue quando ci avevi la tibicì. Che ci provasse qualcuno a smentirlo: se non era vero, allora perché adesso lui si ritrovava con la guancia sinistra in fiamme, dove c’era il segno dello sberlone che la zia Betta gli aveva mollato? “Domani sarà una giornata merdosa”, questo stava scritto nelle cacchette rossoviola e nel molliciume spuzzolente che il pipistrello Pip aveva lasciato in bella evidenza sul pavimento del Nascondiglio Numero Tre: la forma inconfondibile del Peloponneso, così come sta sul manuale di Storia, che è praticamente una gran manona rivolta verso il basso. Didi rifletteva seduto sulla corriera, con la fronte premuta contro il sedile anteriore, come se avesse dovuto contenere un conato di vomito.

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LA GIOVANE SCRITTRICE, LA STAR E L’ASSASSINO

€15,00 - 144 pagine

Caroline Solé
  • Trama
  • Incipit

(età 12+) 
Cheyenne ha 15 anni e passa le giornate chiusa dentro la sua stanza spiando la giovane vicina, una star del cinema. L’esistenza di Cheyenne è un’altalena di frustrazioni e noia che la spinge a programmare il suicidio, ma la scoperta del corpo di un bambino in un lago porta la polizia a indagare sull’accaduto, partendo proprio da lei. Si tratta di un crimine, di un suicidio o di un incidente? E cosa ci fa la foto della star del cinema addosso al bambino? Il romanzo è la storia di tre interrogatori e tre destini: un’adolescente che si tormenta sul senso della vita, un uomo dal comportamento sospetto e una giovane attrice che rivela gli oscuri retroscena della sua celebrità. Chi di loro è il colpevole? Caroline Solé ha costruito un romanzo originale che si sviluppa in tre parti, presentando le deposizioni di Cheyenne, Tristan e dell’attrice.

Questa domenica, alle 15.59, alcuni passanti telefonano al commissariato per segnalare la presenza di un corpo che galleggia nel mezzo del laghetto del parco comunale. Il cadavere ripescato venti minuti dopo è di un bambino di circa dieci anni, biondo, pelle chiara, una voglia sulla fronte, identità sconosciuta. Si attendono i risultati delle analisi, nessuna pista viene scartata: annegamento accidentale, suicidio, assassinio. La vittima è a piedi nudi e indossa un soprabito rosso, nient’altro. In una delle tasche gli agenti trovano la foto inumidita di un’attrice. Si recano dunque al domicilio della star, dove sono presenti tre persone. Le stesse che al momento sono sotto interrogatorio degli inquirenti.

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LA LEGGENDA DI BERENSON

€16,00 - 172 pagine

Alessandro Zannoni
  • Trama
  • Incipit

(età 11 +)
Il padre di Michelangelo (Mongi) compra a un’asta online un vecchio cabinato che dovrà diventare il suo ufficio e la casa estiva, sogno del figlio. Non l’ha ancora messa in acqua che qualcuno chiama per sapere se sono interessati a venderla. È durante i lavori di ripristino che Mongi trova, nascosto in una cabina, un manoscritto in cui si parla del tesoro di Berenson. Scopre presto che a scriverlo era stata proprio la precedente proprietaria della barca, Carlotta Alessandrini, una stimata antiquaria, uccisa una notte a bordo e il cui assassino non è mai stato trovato. Tocca a lui ora fare luce sul mistero e soprattutto capire che fine ha fatto il tesoro, una serie di opere d’arte trafugate dai nazisti durante la guerra. L’indagine non è affatto semplice e a complicare le cose è la presenza, invisibile ma costante, di un uomo sconosciuto che sembra aspettare l’occasione giusta per riprendersi quello che ritiene sia suo.

Michelangelo non ha chiuso occhio tutta la notte, troppo agitato e impaziente per quello che deve accadere. Dall’alba è alla finestra che osserva il risveglio del mondo, mentre il suo cane Bullo ancora ronfa beato sul letto. Ama passare l’estate qui, a casa dei nonni , dove vive anche suo padre, da quando i suoi genitori si sono separati, invece che in città dalla mamma. La casa è circondata da enormi lecci, proprio davanti alla darsena di famiglia, che il nonno ha fondato negli anni Sessanta, strappando la terra al fiume Magra. Il porticciolo ha un grande bacino centrale di ormeggio, protetto da argini costellati da salici rigogliosi, e ai lati, tre canali che convogliano le acque di piena invernale e la disperdono nei campi circostanti. C’è un bar ristorante, un grande piazzale ricoperto di ghiaia dove tirano le barche in secca, e un’officina.

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