LA MACCHINA TIGRE

€16,00 - 144 pagine

Pariani/Fantini
  • Trama
  • Incipit

(età 11+) da marzo 2018 
Didi ha 12 anni, è irrequieto e solitario. Da quando vive con la zia Betta ha pochi ricordi della madre, ma sono ciò a cui tiene di più. Non ha amici e appena può scappa nel bosco. È lì e sulle pendici della montagna che domina il paese in cui vive che ha costruito i suoi nascondigli, luoghi remoti, quasi impossibili da raggiungere. Ci ha portato provviste, libri e tutta una serie di congegni meccanici con cui costruirà la “macchina tigre”. Perché Didi sogna di prevedere gli avvenimenti futuri e quella macchina lo aiuterà a farlo. Ma la macchina tigre riuscirà a proteggerlo dall’arrivo del Monaco Nero e da quell’uomo mai visto che dicono sia suo padre? A Didi non resta che scappare, ancora una volta in uno dei suoi nascondigli. Il più pericoloso da raggiunge: il Nascondiglio Innominato.

Quel che esce dalle budella del Pip non mente mai! L’evidenza era ovvia, di un rigore assolutamente scientifico come il calcolo dell’area del quadrato o lo sputare sangue quando ci avevi la tibicì. Che ci provasse qualcuno a smentirlo: se non era vero, allora perché adesso lui si ritrovava con la guancia sinistra in fiamme, dove c’era il segno dello sberlone che la zia Betta gli aveva mollato? “Domani sarà una giornata merdosa”, questo stava scritto nelle cacchette rossoviola e nel molliciume spuzzolente che il pipistrello Pip aveva lasciato in bella evidenza sul pavimento del Nascondiglio Numero Tre: la forma inconfondibile del Peloponneso, così come sta sul manuale di Storia, che è praticamente una gran manona rivolta verso il basso. Didi rifletteva seduto sulla corriera, con la fronte premuta contro il sedile anteriore, come se avesse dovuto contenere un conato di vomito.

LA GIOVANE SCRITTRICE LA STAR L’ASSASSINO

€15,00 - 144 pagine

Caroline Solé
  • Trama
  • Incipit

(età 12+) da marzo 2018
Cheyenne ha 15 anni e passa le giornate chiusa dentro la sua stanza spiando la giovane vicina, una star del cinema. L’esistenza di Cheyenne è un’altalena di frustrazioni e noia che la spinge a programmare il suicidio, ma la scoperta del corpo di un bambino in un lago porta la polizia a indagare sull’accaduto, partendo proprio da lei. Si tratta di un crimine, di un suicidio o di un incidente? E cosa ci fa la foto della star del cinema addosso al bambino? Il romanzo è la storia di tre interrogatori e tre destini: un’adolescente che si tormenta sul senso della vita, un uomo dal comportamento sospetto e una giovane attrice che rivela gli oscuri retroscena della sua celebrità. Chi di loro è il colpevole? Caroline Solé ha costruito un romanzo originale che si sviluppa in tre parti, presentando le deposizioni di Cheyenne, Tristan e dell’attrice.

Questa domenica, alle 15.59, alcuni passanti telefonano al commissariato per segnalare la presenza di un corpo che galleggia nel mezzo del laghetto del parco comunale. Il cadavere ripescato venti minuti dopo è di un bambino di circa dieci anni, biondo, pelle chiara, una voglia sulla fronte, identità sconosciuta. Si attendono i risultati delle analisi, nessuna pista viene scartata: annegamento accidentale, suicidio, assassinio. La vittima è a piedi nudi e indossa un soprabito rosso, nient’altro. In una delle tasche gli agenti trovano la foto inumidita di un’attrice. Si recano dunque al domicilio della star, dove sono presenti tre persone. Le stesse che al momento sono sotto interrogatorio degli inquirenti.

LA LEGGENDA BERENSON

€16,00 - 172 pagine

Alessandro Zannoni
  • Trama
  • Incipit

(età 11 +) da marzo 2018
Il padre di Michelangelo (Mongy) compra a un’asta online un vecchio cabinato che dovrà diventare il suo ufficio e la casa estiva, sogno del figlio. Non l’ha ancora messa in acqua che qualcuno chiama per sapere se sono interessati a venderla. È durante i lavori di ripristino che Mongy trova, nascosto in una cabina, un manoscritto in cui si parla del tesoro di Berenson. Scopre presto che a scriverlo era stata proprio la precedente proprietaria della barca, Carlotta Joffe Berenson, una stimata antiquaria, uccisa una notte a bordo e il cui assassino non è mai stato trovato. Tocca a lui ora fare luce sul mistero e soprattutto capire che fine ha fatto il tesoro, una serie di opere d’arte trafugate dai nazisti durante la guerra. L’indagine non è affatto semplice e a complicare le cose è la presenza, invisibile ma costante, di un uomo sconosciuto che sembra aspettare l’occasione giusta per riprendersi quello che ritiene sia suo.

Michelangelo non ha chiuso occhio tutta la notte, troppo agitato e impaziente per quello che deve accadere. Dall’alba è alla finestra che osserva il risveglio del mondo, mentre il suo cane Bullo ancora ronfa beato sul letto. Ama passare l’estate qui, a casa dei nonni , dove vive anche suo padre, da quando i suoi genitori si sono separati, invece che in città dalla mamma. La casa è circondata da enormi lecci, proprio davanti alla darsena di famiglia, che il nonno ha fondato negli anni Sessanta, strappando la terra al fiume Magra. Il porticciolo ha un grande bacino centrale di ormeggio, protetto da argini costellati da salici rigogliosi, e ai lati, tre canali che convogliano le acque di piena invernale e la disperdono nei campi circostanti. C’è un bar ristorante, un grande piazzale ricoperto di ghiaia dove tirano le barche in secca, e un’officina.

#NELLARETE

€15,00 - 144 pagine

Georgia Manzi
  • Trama
  • Incipit

(età 9+)
Amelia e Dino non si piacciono ma quando un hacker entra nel computer di Fulvio, si ritrovano a indagare insieme.  Dino è sicuro si tratti di un terrorista. Fulvio, poco convinto, vuole scoprire chi si cela realmente dietro il nome di fa**gen che in Puckish Game fa comparire auto e armi dal nulla e accumula milioni di dollari di vincite. Amelia, per niente interessata a tutta la vicenda, li segue per noia. La faccenda si fa più oscura quando strane cose cominciano a capitare. Cosa nasconde la casa verso cui si concentrano le ricerche? Perché Tarzan, il cane di Amelia, sembra impazzire ogni volta che si avvicina? E chi è la donna che ci abita?

Non sono un tipo che si entusiasma facilmente – mia madre dice tranquillo e giudizioso, mio padre tranquillo e basta, mio fratello mi guarda con la bocca aperta e fa finta di addormentarsi di colpo perché sono noioso, ma lui è un pazzo esaltato – comunque fatto sta che ho vinto una fantastica partita a Puckish Game.

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