I TOPI

€12 - libro a fisarmonica -

Dino Buzzati
  • Trama
  • Incipit

Da marzo 2017 (età 9 – 99)
Che ne è della famiglia Corio? Cosa sta accadendo nella loro vecchia villa di campagna? È il narratore a chiederselo quando Giovanni gli invia una strana lettera, scusandosi perchè, dopo anni, per la prima volta non potrà invitarlo per l’estate. Ricordando i bei momenti passati il narratore ricollega una serie di fatti, presagi di un orrore imminente. Rumori, stridii come di bestia, soffitti che tremano, gatti che scompaiono e il seguente imbarazzo dei padroni di casa attenti a nascondere l’evidenza delle cose. In giro si dice che i due vecchi Corio siano morti e che nessuno esca più dalla villa. I viveri a Giovanni, Elena e al piccolo Giorgio, li porta un uomo del paese, lasciando il pacco al limite del bosco. Tratto dalla Boutique del mistero, I Topi è uno dei racconti più significativi di quella parte di mondo magico e inquietante di Dino Buzzati, il grande maestro della narrativa italiana, accompagnato, in questa edizione, dalla fantasia di un giovane e promettente illustratore, Lorenzo Conti.

«E adesso? Perché Giovanni ha scritto di non potere più invitarmi? Cosa è successo? Avrei la tentazione di fargli una visita, pochi minuti basterebbero, tanto per sapere. Ma confesso che non ne ho il coraggio».

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BLU

Un'altra storia di Barbablù

Beatrice Masini
  • Trama
  • Incipit

Da settembre 2017
Tutte le fiabe sono inquietanti, molte mettono paura. Barbablù è una di queste: una macchia di sangue su una chiave d’oro, mogli uccise e appese come mantelli nelle segrete e tutto senza un motivo apparente. Questa riscrittura vuole trovare una spiegazione alla follia del protagonista. Almeno finchè non entra in scena Blu, l’ultima moglie, la sola destinata a sopravvivere contando sulle proprie forze, sul suo acume, sulla rapidità d’azione e la capacità deduttiva. Come il gatto con il topo inizia così tra Blu e Barbablu una vera caccia destinata a durare fino alla fine della storia.

Lo chiamavano Barbablù, però il suo colore, a volergliene dare uno, era il nero: nero come la notte, nero come il lampo delle pupille sempre accese di uno sguardo indecifrabile, nero come i capelli che gli ricadevano a ricci larghi sulle spalle, nero come la barba a ricci più fitti di quelli che portava in testa, e più rigidi, quasi di ferro, se esistesse un fil ferro nero che si increspa in quel modo. Barbablù era un nome di famiglia, antico e consumato, di quelli che non vogliono dire più niente – un nome e basta – se la persona che li indossa in qualche modo non li riporta in vita: e con lui era successo così, perché aveva la barba e si vestiva soltanto di blu.

PICCOLA MAPPA
DELLE PAURE

Andrea Valente
  • Trama
  • Incipit

Da settembre 2017
Chi è il tipo che vive nell’oscurità, in un buio impenetrabile, senza lamentarsene? E come può Enrica portare dentro di sè un po’ di quattro persone morte? E’ una finestra serrata l’unica via di scampo per Giovanni da uno spazio denso e senz’aria. Che 666 sia davvero il numero satanico a Henry sembra una cavolata ma ogni volta che cammina lungo la strada sente un brivido che gli porta via i pensieri. Ventuno protagonisti, ragazzi e ragazze, ventuno racconti, ventuno paure per dire che i mostri vanno affrontati e che senza di loro cosa ce ne faremmo di tutto il coraggio che abbiamo.

Viveva, lassù, un tipo che se ne stava al buio.
Al buio davvero, voglio dire, non in penombra o nell’oscurità. Al buio sempre, non soltanto dopo la mezzanotte. Buio pesto, denso, avvolgente, buio e basta, senza stelle nel cielo né un lumino pur fioco in lontananza. Buio senza ombre, di giorno e di notte, di notte e di giorno. In estate e in inverno. Buio al caldo e buio al freddo.