Pensieri di Casa Pelledoca

Leggere per sentirsi in vacanza: meccanismi di evasione della lettura

di Annalisa Strada

In estate parte la girandola delle liste dei libri consigliati, ma senza le giuste avvertenze si rischia di allontanare lettori invece che attirarli.
Leggere in vacanza può essere un bellissimo modo per sentirsi davvero in vacanza perché si mettono in atto i meccanismi di evasione. Quando leggi sei, di fatto, in un altro posto. Un viaggio a poco prezzo, quando ne hai voglia, ogni volta che vuoi.
Puoi decidere tra:
un viaggio romantico
una trasferta avventurosa
un’escursione storica
la perlustrazione della mente di un altro
una staffetta poetica
un intervallo horror
un volo pindarico
una pausa fantasy
un’esplorazione fantascientifica
una settimana di estrosa fantasticheria
e molto, molto altro.
Anzi, non è necessario scegliere, perché si può fare tutto, persino nella stessa giornata.

Servono molte righe per descrivere l’esperienza semplice e intensa della lettura, che è più facile vivere che spiegare. Allora, se è tanto bella perché non tutti la fanno? Perché al collo dell’azione di leggere è stata attaccata la falsa pietra del “dovere” o la terrorizzante zavorra del “peso del pensiero”, sbrigative bugie diffuse da chi non ha mai trovato la felicità dentro la pagina e si rode di rancorosa ignoranza. Succede perché non tutti, probabilmente e purtroppo, hanno incontrato il libro che accende la scintilla. Rinunciare a cercare sarebbe come rinunciare all’amore perché il partner della prima superiore baciava male.
Insomma, fatevelo un regalo: partite insieme a un libro.

Cosa c'è di nuovo?

In libreria

L’estate in Casa Pelledoca si preannuncia caldissima: cinque nuovi titoli popolano gli scaffali delle librerie!

Per la collana Piccole Piume, sono usciti La Prova della Foresta di Roberto Piumini, una storia per diventare grandi, scritta da un autore dalla penna poetica; e Il fifologo. Missione anti paura di Elisa Mazzoli, un racconto di amicizia ironico e profondo che fa riflettere sulle paure dei più piccoli.
Per la collana Neroinchiostro, invece, tre romanzi ad alta tensione: La canzone che uccide di Gianluca Barbera, un’indagine che parte da una canzone misteriosa legata alla sparizione di alcuni giovani in tutta Europa; The next level di Carla Anzile, un mistery che ci catapulta nel mondo dei videogame, al confine tra virtuale e reale; e La Barabuia di Gabriele Nanni, un horror dalle atmosfere kinghiane che affonda le radici in vecchie storie popolari, mai del tutto dimenticate.

Paura, mistero, avventura, emozioni forti: c’è tutto quello che serve per vivere un’estate da brivido.

Ias cominciava ad avvertire qualcosa. Nell’aria c’era come un peso, un senso di oppressione. Avanzò verso il punto dove venne trovata Camilla, ma ogni passo gli costava una fatica immane. Si sentiva spossato, esausto, con il cuore accelerato e l’anima fredda, scollegata dal corpo, come se ci fossero due Ias sovrapposti, ma leggermente dissonanti. Fu allora che la sentì. Una cantilena, una piccola nenia lieve che sembrava provenire da tutte le direzioni, come se fosse stata parte dell’ambiente stesso.
Gabriele Nanni

Parliamo di...

Buone notizie

In Italia è arrivata la moda newyorkese dei party letterari, feste con decine di persone che si incontrano per leggere in compagnia, con intervalli di conversazione e senza l’uso di cellulare. Un invito alla disconnessione, almeno temporanea, dalla tecnologia a favore della socializzazione reale tra chi condivide la stessa passione per i libri.
Tema presente anche al Salone del Libro di Torino durante il quale abbiamo partecipato all’incontro Che fai stasera? Leggo. I party di lettura senza cellulari con Maura Gancitano, co-fondatrice di Tlon, una delle prime ad aver organizzato queste feste in Italia perché convinta che leggere insieme ad altre persone, in un ambiente rilassato, possa aiutare anche chi, dal 2020 in poi, ha dedicato sempre meno tempo ai libri. Si sa, la lettura è un’attività che richiede attenzione e fatica, ma allo stesso tempo «può essere uno straordinario antidoto per la società in cui viviamo.»

Ci è piaciuto

Siamo stati alla Biblioteca Braidense di Milano per vedere la mostra Baj. Libri in libertà, una corposa raccolta degli originalissimi libri d’artista di Enrico Baj, grande pittore e scultore milanese che durante tutta la sua attività si è mosso «tra anarchia e ‘Patafisica, antagonismo e surrealtà, gioco e impegno». Entrando nella sala Maria Teresa – meravigliosa! – si possono ammirare una serie di opere d’arte in cui Baj ha mescolato le tecniche di stampa classica come l’acquaforte, la serigrafia e il collage, fino alla costruzione di contenitori che diventano sculture che avvolgono il testo. Testimonianze della passione e della cura con cui l’artista realizzava questi volumi a tiratura limitata.
La mostra è visitabile fino al 6 luglio, ingresso libero senza prenotazione.

Il consiglio extra

La gazza di Elizabeth Day comincia come un romanzo d’amore, con una prospettiva giovane e fresca di Marisa che pianifica la sua vita futura in un quartiere di Londra ben frequentato. Una casa perfetta per lei che è una illustratrice di libri per bambini e per Jake, l’uomo ideale. Ma una gazza è venuta a ripararsi sotto la vetrata del soggiorno, è un brutto segnale! Marisa non lo vuole cogliere, la sua vita deve essere perfetta… ma la gazza scappa e porta sventure. La storia infatti vira improvvisamente e chiude noi lettori in una morsa a sorpresa. Arriva Kate. Condivide la casa con loro e a poco a poco si prende tutto lo spazio. Poi si prende anche tutto il resto.
Niente è come sembra in questa storia. I punti di vista dei tre protagonisti sono diversissimi e la sorpresa è assicurata. La Day, dopo il grande successo de Il party (Neri Pozza, 2019), non delude nemmeno questa volta attraversando i temi della maternità surrogata e delle relazioni disfunzionali con una scrittura perforante.

Cosa ci aspetta?

Indizio 1
Una doppia indagine tra reale e paranormale.

Indizio 2
Due ragazzi in cerca della verità per rendere giustizia al loro amico di infanzia.

Indizio 3
Un’avventura tra le piramidi egiziane e il deserto dove è sepolto un antico potere.

Indizio 4
In fuga dalle bombe con il cuore in sospeso: i legami salvano la vita.

 

 

Pensieri di Casa Pelledoca

Sognare, desiderare, progettare. Un paradigma di crescita

di Lodovica Cima

Un percorso che spesso viene dimenticato e che invece è essenziale per formare la personalità di ciascuno: il diritto al sogno non è un di più di cui si può fare a meno. Sognare in grande, da piccoli, è importantissimo. I bambini hanno bisogno di sognare e più i sogni sono incredibili, meglio è.

Spaziare in un mondo dove tutto è possibile è utile ad allenarsi a immaginare, poi gradualmente il sogno si dimensiona sulla vita reale e diventa desiderio. È il segno che un passaggio verso la maturità è avvenuto. Si tratta però di un passaggio intermedio che permette appunto di desiderare: i desideri sono ritagliati sulle esigenze personali di chi desidera, possono essere irrealizzabili oppure anche realizzabili.

Esercitarsi a desiderare e dimensionare desideri sempre più realizzabili, porta poi al terzo passaggio, quello più maturo: la capacità di progettare. Progettare per raggiungere un obiettivo concreto.

I tre livelli sono importantissimi e vanno vissuti a pieno. La letteratura può avere una parte importante in questo passaggio. I piccoli possono immergersi in storie da sogno, strampalate e immaginifiche, che li portino a sognare in grande: gli autori nordici, in questo, sono dei maestri. Un nome per tutti Ulf Stark.
Da grandi, compaiono storie più verosimili in cui le avventure sono a misura di realtà e infine arrivano i romanzi di crescita in cui si prendono le misure con la vita e si impara, in sicurezza, a gestire un emozione, una relazione, un obiettivo da raggiungere.

Cosa c'è di nuovo?

In libreria

In Casa Pelledoca c’è grande trepidazione in questo periodo: nuovi progetti prendono forma, mentre si lavora al lancio dei titoli freschi freschi di stampa.
Nella collana NeroInchiostro due romanzi di qualità: uno segna il ritorno nel nostro catalogo di un’autrice di grande esperienza, l’altro porta con sé tutta l’energia di un giovanissimo esordiente. I ragazzi della Fossa di Cristina Brambilla è la storia di quattro ragazzini uniti da un unico obiettivo: trovare il tesoro lasciato in eredità da un nonno criminale. Frammenti di oscurità di Stefano Cornago è un romanzo sul dolore della perdita, i traumi che ti spezzano e il coraggio che serve per affrontarli, rimettendo insieme i cocci.

Nella collana Piccole Piume due storie meravigliosamente confezionate per piccoli lettori impavidi: Come un fantasma di Cristina Bellemo è un racconto avventuroso e tenero dedicato a tutti i bambini che, almeno una volta, si sono sentiti invisibili; Il misterioso furto in via del Rosmarino 31 di Enrico Marigonda è l’indagine di Rita Piperita e Margot, nipote e nonna appassionate di casi da risolvere.
Quattro storie da godersi, pagina dopo pagina.

Credo sia difficile confrontarsi con la morte, ma credo lo sia ancora di più farlo con la vita. Ci penso spesso da quando papà non c’è più, da quel giorno. Ci penso sempre. Credo che la mamma mi odi perché in realtà immagina quello che ho fatto. Credo che sappia che è stata colpa mia e che, per questo, voglia tenermi a distanza. Perché non vuole sapere. Io ho capito e non le dico nulla. Il mio compito è tenere i segreti, i miei pesanti, inquieti frammenti di oscurità.
Stefano Cornago

Parliamo di...

Buone notizie

Aperta nel 1984 nel quartiere Marais di Parigi, la Tour de Babel è una libreria dedicata non soltanto agli italiani, ma anche a tutti gli appassionati di lingua e cultura italiana. Prima della sua apertura, il pubblico francese conosceva solo alcuni nomi della nostra letteratura come Calvino, Sciascia e Pavese. Oggi invece lo scenario culturale si è ampliato con scrittori come De Luca, Pontiggia, Maraini e molti altri.
Se avete in programma di andare a Parigi, non potete non fare un giro tra gli scaffali di questa libreria, vero e proprio punto di riferimento per moltissimi lettori.

Ci è piaciuto

«La lingua serve per comunicare, ma non solo: racconta molto di ciò che siamo, ciò che pensiamo di essere e ciò che vorremmo essere. Racconta la nostra società, il nostro mondo, la nostra visione delle cose.»
Così Vera Gheno, sociolinguista, scrittrice e traduttrice, introduce Amare parole, il podcast del Post che conduce. Ogni domenica analizza un fatto di rilevanza linguistica a partire da notizie, avvenimenti, dichiarazioni. Fake news, neologismi, femminicidio, linguaggio giovanile sono solo alcuni dei temi affrontati nelle varie puntate. Un podcast che consigliamo a tutti quelli che, come noi, amano le parole e ciò che trasmettono. Da ascoltare.

Il consiglio extra

Chiara Valerio firma il suo primo romanzo per Sellerio. È il primo con Sellerio come editore perché, come scrive l’autrice, per raccontare quella che per lei è un’isola, serviva l’editore dell’Isola.
Subito ci sorprende per una struttura narrativa inedita, quella dell’indagine, del giallo. Si tratta di una storia nera in cui i personaggi si muovono sullo sfondo di una provincia che è quella di origine dell’autrice. La vicenda si svolge infatti a Scauri, dove Chiara è nata.
Il romanzo si apre con una morte inaspettata, quella di Vittoria ma la protagonista, Lea Russo, non si accontenta e decide così di indagare sulla sua morte, sulla sua vita, sul suo testamento.

Senza volerci soffermare sulla trama che è intensa e spinosa, sarebbe riduttivo considerare Chi dice e chi tace un giallo, anche se ne ha tutto l’aspetto. C’è tanto in questo romanzo: amori, emozioni, enigmi e verità, il passato e il presente, i meccanismi della società e il modo in cui vogliamo che gli altri ci vedano. Ci sono soprattutto le donne con le loro differenze e le difficoltà di essere tali in un mondo patriarcale, soprattutto se piccolo e chiuso e in questo senso Vittoria è l’emblema dell’emancipazione a tutto tondo.

Chiara Valerio ha ricordato come l’idea di questo testo sia nata in un periodo in cui si è ritrovata a riflettere sui personaggi femminili di Georges Simenon, bravissimo a creare figure di donne che restano impresse nella memoria. A volte inquietanti, a volte vittime di uomini terribili, sofferenti e bloccate in situazioni da cui non riescono a fuggire.
Così in Chi dice e chi tace è impossibile non affezionarsi alle donne della storia, ai loro misteri e alle loro personalità, diversissime, particolari e inquietanti.

Cosa ci aspetta?

Indizio 1
Tribù e tradizione, avventure e sfide da affrontare: una storia per piccoli lettori coraggiosi.

Indizio 2
Alcuni ragazzi, dopo l’ascolto di una canzone inquietante, spariscono: sarà tutto collegato?

Indizio 3
Tre amici e una serie di invenzioni creative per sconfiggere la paura.

Indizio 4
Un gruppo di amici, una vecchia rimessa abbandonata e una creatura malvagia rimasta intrappolata lì da anni.

Indizio 5
Il mondo dei videogiochi e i pericoli sul web tra virtuale e reale.

Indizio 6
Un giallo che scava nel passato e in un vecchio crimine irrisolto: dove sarà nascosto il tesoro?

 

Pensieri di Casa Pelledoca

La tecnologia nei romanzi per ragazzi: i pro e i contro

di Alessandro Pasquinucci

Fino qualche anno fa, i thriller tecnologici ci proiettavano in mondi lontani, fantascientifici, dandoci l’impressione che si trattasse di qualcosa di distante dalla realtà. Con l’avvento dei social network, però, la percezione della tecnologia è cambiata e le più grandi innovazioni si sono trasferite nelle nostre mani tramite strumenti quotidiani ai quali siamo sempre connessi.

Questa mutazione si è specchiata anche nell’editoria, dove si è cominciato a parlare di Internet Novel: genere che ha trovato, ben presto, il proprio habitat naturale nella narrativa per ragazzi. Sono loro, infatti, i primi e i principali fruitori delle continue innovazioni del nostro tempo.
La tecnologia all’interno della storia può rappresentare sia una minaccia che un aiuto, a seconda di come viene utilizzata. Gli spunti narrativi che ci offre, infatti, sono molteplici. Basti pensare alle potenzialità (e ai rischi) dell’Intelligenza Artificiale, così come alla Domotica, alla Realtà Virtuale e Aumentata o alle applicazioni tecnologiche nei più svariati campi d’utilizzo. Questo ha senza dubbio reso possibile sviluppare trame sempre più originali ma verosimili, rendendo contemporanei intrecci e situazioni che molto spesso si rifanno ai topos di genere, adattati però alle necessità di un pubblico in continua evoluzione.

Ma attenzione!
Se da una parte il racconto della tecnologia può affascinare e avvicinare i ragazzi alla lettura, dall’altra ha il compito di mostrarne, a pari misura, potenzialità e rischi (senza mai demonizzarla a prescindere) diventando così uno strumento utile a creare una maggiore consapevolezza nel suo utilizzo da parte di tutti.

Cosa c'è di nuovo?

In libreria

Un thriller tecnologico, un racconto sul dolore della perdita e una storia costruita come un vero e proprio dossier investigativo: inauguriamo il nostro 2024 con tre romanzi NeroInchiostro scritti da due autori e un’autrice che fanno già parte della famiglia Pelledoca.
Con Alive Alessandro Pasquinucci ci aveva portato nel mondo della tecnologia e lo stesso fa con The Screen. Impresso nei miei occhi, ma da un altro punto di vista. Questa volta siamo dietro lo schermo, insieme a Sara che inizia a lavorare come moderatrice per un’agenzia digitale. Il suo compito? Filtrare i contenuti pericolosi sui social network… finché non si imbatte nel video di una ragazza in difficoltà che riapre vecchie ferite mai del tutto rimarginate.
Dopo Il ponte dei cani suicidi, Daniele Nicastro torna con una storia forte che rievoca il disastro ambientale avvenuto in Giappone nel 2011, quando un’onda anomala spazzò via tutto, infrangendo vite e spezzando legami famigliari. Spiriti dello tsunami è il racconto di Andrea, Yoko, Marco, Midori che devono fare i conti con ciò che resta: come affrontare (e superare) questo dolore?
Infine Chiara Cacco, autrice dell’illustrato L’emporio della paura, ha confezionato un romanzo che ruota attorno alla scomparsa di Elisa, una ragazza diversa dagli altri, invisibile per molti. Tra chat, verbali, interrogatori e lettere, Il caso Elisa P. parla di bullismo, del pregiudizio e, soprattutto, di coraggio: il coraggio di essere se stessi.
Tre storie ad alta tensione in perfetto stile Pelledoca!

Che strano il mondo. Quando era qui, nessuno badava a Elisa. Ora che non c’è più, invece, tutti, ma proprio tutti, vogliono dire la propria su di lei. Elisa è grassa. Elisa è depressa. Elisa è una emo. Elisa doveva essere aiutata. Elisa è morta. Elisa è scappata. Elisa è una vittima. Elisa è stata abbandonata dalla madre. Elisa fa pena. Elisa non aveva amici. Elisa legge cose strane. Elisa è una solitaria. Elisa di qua, Elisa di là. Come se l’avessero conosciuta per davvero.
Chiara Cacco

Parliamo di...

Buone notizie

Durante la fiera «Più libri più liberi» 2023, abbiamo partecipato all’evento «La copertina perfetta: l’arte di sedurre i lettori» in cui è stato presentato il primo numero della rivista TABLOID. Proprio alle copertine, noi di Pelledoca dedichiamo tempo, attenzione e cura: proponiamo sia collane con titoli dalle cover uniche, che viaggiano da sole, sia collane con libri dalla grafica ben identificabile in cui c’è un fil rouge immediatamente riconoscibile.
Un incontro interessante che si inserisce in un dibattito più ampio su tendenze, materiali e tecnologie disponibili. Dibattito che probabilmente continuerà sui numeri successivi della rivista.

Ci è piaciuto

«Non ci sono regole in pittura (…) l’obbligo servile di far studiare o seguire a tutti la stessa strada è un grande impedimento per i giovani che professano quest’arte difficilissima, che più di ogni altra si avvicina al divino.»
Di recente siamo stati a Milano, a Palazzo Reale per visitare la mostra «Goya. La ribellione della ragione», dedicata a un artista che sperimentò una rivoluzione della pittura in sintonia con l’epoca turbolenta in cui visse. Un cambiamento che espresse attraverso le immagini, rompendo con le regole e l’imitazione dei modelli.
Stanza dopo stanza, abbiamo apprezzato l’evoluzione del suo percorso artistico, soffermandoci su alcune incisioni – tra cui la celebre Il sonno della ragione genera mostri – particolarmente inquietanti: scene, situazioni e allegorie dai toni onirici, irrazionali, cupi, di grande impatto emotivo per chi osserva. Vi consigliamo di non perdervi questa occasione. La mostra dura fino al 3 marzo 2024: info e prenotazioni su palazzorealemilano.it.

Il consiglio extra

«Hai letto La casa delle tenebre di Jo Nesbø
«L’ho preso, ma vista la copertina e lette le prime pagine, l’ho dato a mio figlio. Se devo leggere King leggo King…»
«Ma no, dovevi andare avanti ancora un po’!»

Potrebbe iniziare così la nostra recensione: con un dialogo tra due amici cinquantenni con figli di sedici anni. Come tanti, abbiamo letto parecchi libri di Stephen King, soprattutto da ragazzi. È l’autore che allora ci teneva più magicamente incollati alle storie. Nesbø, invece, è stato un amore più adulto con il suo Harry Hole che penetra sotto la pelle… (Forse, se esiste Pelledoca, è almeno un po’ anche grazie al fatto che esistono King e Nesbø).
Ora, l’idea di Nesbø che “imita” King è un po’ sacrilega. Così, quando qualche mese fa è uscito La casa delle tenebre per Einaudi, abbiamo pensato subito “meglio di no”. Ma fortunatamente siamo andati avanti con la lettura perché è il primo horror di Jo Nesbø solo fino a un certo punto. Solo in un certo senso. È scritto bene. È un esercizio di stile, di stili, ma non fine a se stesso. Le atmosfere evolvono nel corso del romanzo. E, a condizione che lo si legga tutto, va letto!

Cosa ci aspetta?

Indizio 1
Cosa fare se resti solo, tra la folla, e nessuno sembra accorgersi di te?

Indizio 2
Un’indagine che percorre… tutti i piani di un condominio!

Indizio 3
Quattro ragazzi, un nonno criminale e una caccia al tesoro contro il tempo.

Indizio 4
Una storia sul senso di colpa, sui traumi che ci segnano e sui frammenti delle nostre anime.

 

Pensieri di Casa Pelledoca

La frequentazione dei classici

di Lodovica Cima

Certo che i classici hanno ancora molto da offrirci, altrimenti non sarebbero classici! Ma per frequentarli è bene avere alcune avvertenze.
Tornare a leggere i classici è un obiettivo per lettori forti. I ragazzi che sono allenati alla lettura possono arrivare ad apprezzarli anche se non hanno la conformazione narrativa della letteratura di oggi. In che cosa differiscono? L’elemento che fa la differenza per le nuove generazioni è il ritmo e la gestione delle azioni della storia. Sarebbe meraviglioso un lavoro in classe di confronto tra il ritmo e le strutture dei plot di un classico ottocentesco e un bestseller contemporaneo. Ecco perché Charles Dickens o Edgar Allan Poe o infiniti altri sono un punto d’arrivo e non un punto di partenza nei progetti di lettura.
Un romanzo come Grandi Speranze di Dickens è intramontabile, emozionante e veramente bellissimo da proporre in questi tempi in cui i ragazzi hanno paura di proiettarsi nel futuro, di fare progetti che non siano nell’immediato. Per affrontarne la lettura, però, bisogna essere attrezzati. Allenati come campioni sportivi per immergersi in quelle trecento e passa pagine e trarne il massimo vantaggio estetico letterario, emozionale e infine cognitivo. L’allenamento alla lettura si fa con la letteratura contemporanea e i linguaggi narrativi moderni. Quando poi il lettore ha acquisito l’abitudine di stare tra le pagine, di resistere alle distrazioni e di leggere sempre più “naturalmente”, allora ecco che anche una pagina lenta, ma che presenta una coloratissima descrizione da pittore impressionista (come potrebbe essere una di Henry James) verrebbe apprezzata nel profondo. Siamo ancora indietro con l’allenamento alla lettura e non vogliamo rinunciare a qualche classico? Il trucco che suggerisco è di cominciare con un genere avventuroso che coinvolgerà di più: Robert Louis Stevenson, Emilio Salgari e, perché no, Daniel Defoe!

Cosa c'è di nuovo?

In libreria

«Perfetto, eccellente, tale da poter servire come modello di un genere, di un gusto, di una maniera artistica»: questa è la definizione letteraria di classico presente nell’Enciclopedia Treccani. E proprio ai classici rimandano le tre novità della collana OcchiAperti. Ne Lo spettro del tunnel Paolo d’Altan racconta per immagini un’inquietante storia di fantasmi, scritta da Dickens; con Il cuore in guerra Sara Magnoli propone una riscrittura in chiave contemporanea del Fermo e Lucia manzoniano, un libro che ha ancora molto da dirci; Lorenzo Piccolo, invece, ha confezionato un racconto magico, ispirato direttamente alle fiabe classiche, intitolato La principessa senza pelle. Tre illustrati imperdibili, frutto di un importante lavoro di ricerca, collaborazioni con artisti di talento e grande cura dei dettagli.
In libreria dall’8 novembre insieme a Susan Duckling e il caso del gioiello rubato e Susan Duckling e il caso della farfalla scomparsa, i due nuovi episodi della serie scritta da Maddalena Schiavo, pubblicata nella collana Piccole Piume, dedicata alla giovane detective con la passione per i misteri. Intuito e metodo investigativo con un pizzico di ironia sono il giusto mix per coinvolgere i lettori dai 6 anni in su.

«Che cosa significa lo spettro?» Non ero certo, gli risposi, di aver capito bene. «Contro cosa ci mette in guardia?» continuò lui, con gli occhi fissi sul fuoco, e solo a tratti li rivolgeva a me. «Qual è il pericolo? Dov’è il pericolo? C’è un pericolo che sovrasta da qualche parte sulla ferrovia. Qualche terribile catastrofe accadrà. Non c’è da dubitarne.»
Charles Dickens

Parliamo di...

Buone notizie

«Siamo ostinati nel voler far vivere la lettura senza sbarramenti. Crediamo che la ricerca e l’accesso al sapere siano le fondamenta della libertà intellettuale e di espressione. Ci impegniamo a favorire la creazione di legami all’interno e all’esterno del quartiere. Vediamo la città di Milano ed il sapere come un bene comune e vogliamo che tutti possano goderne.»
È questo il manifesto della Biblioteca Ostinata, inaugurata nel febbraio 2023, con sede in un edificio storico del quartiere Missori in via Osti 6. Ci siamo stati qualche giorno fa e ne siamo rimasti colpiti: uno spazio caldo e luminoso, pieno di libri. Un luogo aperto a tutti che vuole porsi come nuovo punto di riferimento per i cittadini, soprattutto giovani e anziani, offrendo la possibilità di prendere volumi in prestito, leggere, studiare, stare bene.

 

Ci è piaciuto

Il Natale si avvicina… e quale momento migliore per girare fra mercatini e librerie? Da nord a sud, vi consigliamo le tappe imperdibili per appassionati lettori in cerca di regali speciali, vere chicche, edizioni rare, libri da collezione.
A Milano, senza dubbio il mercatino “Vecchi libri in piazza”, proposto ogni seconda domenica del mese in zona Duomo, e il negozio Di Mano in Mano in viale Espinasse 99. Se passate da Firenze, fermatevi in Piazza Beccaria alla bancarella “Secondo Tempo” che propone di tutto, dagli storici Gialli Mondadori ai testi di fantascienza della collana Urania. E poi fate un salto alla libreria Monteloro di Giuseppe Giannella, fornitissima di fumetti da collezione, ma non solo. Infine, se siete a Napoli, non perdetevi il mercato di Porta Alba, lo storico quartiere delle librerie, recentemente tornato alla ribalta grazie alla serie tv de L’amica geniale. Potete poi continuare lo shopping letterario alla libreria Berisio, ritrovo perfetto per fare acquisti vantaggiosi e sorseggiare un buon calice di vino, ascoltando bella musica.

Di Mano in Mano - Milano
Libreria Monteloro - Firenze
Libreria Berisio - Napoli

Due chiacchiere con...

ITALO, MON AMOUR

Intervista a Veronica Giuffré

Veronica Giuffré, creator digitale, conosciuta sul web come @icalzinispaiati, lavora nel mondo dei libri da diversi anni. È head of content di Studio Dispari (responsabile della comunicazione social di Bompiani), scrive per testate giornalistiche, si prende cura del nostro profilo Instagram e ha una grande, grandissima, passione per Italo Calvino.
In occasione del centenario della nascita dello scrittore, in esclusiva per voi lettori di INDIZI, l’abbiamo intervistata.

1- Calvino è stato uno scrittore versatile che ha sperimentato diverse tipologie narrative: romanzi, racconti, saggi, con una predisposizione naturale alla brevità. Tu quale Calvino preferisci? Com’è nato questo amore letterario?
Se c’è una ragione su tutte per cui sono grata a Italo Calvino, è che devo a lui l’essere diventata una lettrice. Il nostro primo incontro sembra inventato, ma è andata davvero così: avevo sedici anni e un mio caro amico, che aveva l’abitudine di leggermi le storie della buonanotte al telefono, una sera mi ha letto Il gorilla albino, dalla raccolta Palomar. Appena l’ho ascoltato, ho capito che era stato scritto apposta per me. Da allora non ho più smesso di amare i suoi racconti e di leggerli, anche per gli altri.

2- Oltre a essere uno degli scrittori più noti del Novecento, Calvino ha lavorato per moltissimi anni nella casa editrice Einaudi. In un’intervista del 1979 confessò: «Il massimo del tempo della mia vita l’ho dedicato ai libri degli altri, non ai miei». Ci puoi svelare qualche curiosità sul Calvino editor?
I ritratti di Italo Calvino in casa editrice che preferisco sono quelli di chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui (Giulio Bollati, Ernesto Ferrero, Natalia Ginzburg). Mi sembra di vederlo, seduto alla sua scrivania, nelle parole di Guido Davico Bonino: «Amava la pagina come una costruzione dell’architettura coerente e organica e dalla materia straordinariamente duttile e leggera. Misuratissimo negli avverbi (“togli tutti quegli affari in ‘ente’”), prediligeva l’aggettivo nitido (ma non amava se ne facesse abuso: pochi e traslucidi), e lavorava di bulino soprattutto sui verbi. Per un verbo esaustivo, che lo appagasse con la pregnanza della sua carica semantica, era capace di alzare il capo dalla scrivania, abbandonarlo all’indietro e lasciar trasparire dal volto un’infantile sazietà. Era il momento del “Lo abbiamo trovato”.»

3- Alcuni suoi titoli, come Il barone rampante e Il sentiero dei nidi di ragno, considerati ormai dei classici, sono proposti spesso dagli insegnanti ai propri studenti. Qual era il rapporto di Calvino con i suoi lettori più giovani?
Una cosa che mi colpisce di Italo Calvino – e che contraddice il luogo comune che lo vuole appollaiato su una nuvola – è la cura con cui si dedica ai suoi lettori anche da corrispondente, come testimoniano l’epistolario e il suo condensato I libri degli altri. Ho nel cuore la lettera che scrive nel 1964 in risposta a Renato e i suoi compagni della seconda media, che preferiscono leggere Il barone rampante anziché I Promessi Sposi: «Guardate però che Alessandro Manzoni, oltre a essere un autore molto più serio di me, ha scritto un libro che è bene non lasciar perdere: più lo si legge da ragazzi più farà compagnia per tutta la vita. Il barone rampante mah! non sappiamo ancora quanto resisterà.» Oggi possiamo riconoscergli di aver superato la prova del tempo.

4- Quale libro di Calvino consiglieresti ai lettori che amano le storie da Pelledoca?
Se penso ai lettori intrepidi di Pelledoca, mi vengono in mente alcune tra le mie pagine preferite di Italo Calvino: Giovannin senza paura e tutte le altre Fiabe italiane; le avventure di Pin lungo Il sentiero dei nidi di ragno; o ancora un’immersione da perdere la bussola tra Le città invisibili, Le Cosmicomiche e Se una notte d’inverno un viaggiatore.

 

Cosa ci aspetta?

Indizio 1
Come sopravvivere a uno tsunami che distrugge famiglie e spezza rapporti?

Indizio 2
La storia di una ragazza scomparsa, ricostruita come un vero e proprio dossier investigativo.

Indizio 3
Il lato oscuro del web e dei social network: quali pericoli si celano dietro lo schermo?

 

 

 

Pensieri di Casa Pelledoca

Un classico che ha ancora molto da dire

di Sara Magnoli

I promessi sposi: o li ami o li detesti. Complici le spesso noiose lezioni scolastiche che accompagnano la lettura del romanzo. Alessandro Manzoni è morto centocinquanta anni fa, per quaranta ha lavorato a quello che è l’editing più lungo della storia della letteratura, partendo dal manoscritto Fermo e Lucia – terminato il 17 settembre del 1823 – poi diventato I promessi sposi.

Due secoli fanno di uno scrittore un classico, ma forse Manzoni dovrebbe essere presentato come uno scrittore contemporaneo. O almeno moderno. E I promessi sposi, anche nelle versioni precedenti, un romanzo dei giorni nostri. Quasi un film, con le sue inquadrature che cambiano, i punti di vista e i comportamenti dei vari personaggi che si susseguono, le descrizioni dei paesaggi da riprese ampie. E il narratore onnipresente che, nel bene e nel male, ricorda quel Grande Fratello rappresentato dai social.
Don Rodrigo, stalker ante litteram; Renzo, giovane che lascia luoghi conosciuti e cresce affrontando la città, un po’ come i ragazzi di oggi, pronti ad aprirsi a mondi nuovi; Gertrude, sottomessa a uomini che, con lei, commettono femminicidi dell’anima.

Una storia con situazioni ora comiche ora drammatiche che ricordano tanti momenti della vita. Tutt’altro che un romanzo da mettere in soffitta, piuttosto un banchetto dove si può assaggiare di tutto.

Cosa c'è di nuovo?

In libreria

A settembre si riparte e noi torniamo in libreria: tra gli scaffali troverete due nuovi titoli della collana Piccole Piume. Per prepararsi alla notte più spaventosa dell’anno, Erika Torre ci regala Giù la maschera, una storia da brivido con quel pizzico di ironia che conquista grandi e piccini: Camilla e George devono scovare il ladro che ha rubato un preziosissimo gioiello, barcamenandosi tra zucche ghignanti e individui sospetti. Matteo Grimaldi, invece, ha confezionato un racconto avventuroso, contraddistinto da una scrittura fluida ed empatica. In Tutta colpa del buio Fred e i suoi amici sono determinati a scoprire chi sia l’uomo del mistero che si è trasferito nel loro quartiere.

Tra poco meno di un mese, anche la collana NeroInchiostro si arricchisce. Dopo Senza una buona ragione, vincitore del «Premio Andersen» 2021, Benedetta Bonfiglioli torna con Dove abitano i mostri, un romanzo altrettanto potente nel quale ritroviamo Bianca di fronte a un bivio: vendetta o perdono?
Emma e i fantini detective di Laura Orsolini racconta una storia di amicizia, solidarietà e amore per gli animali. Un amore tanto grande da aiutare una ragazzina in difficoltà a ritrovare le parole e quel che aveva perso.
Ombre sulla neve di Serenella Quarello, un giallo da serie tv che ci ricorda come spesso i mostri – quelli veri – si celino dietro chi non ti aspetti.

Insegnami a non avere paura, a far splendere l’estate anche a dicembre, sii casa cui io possa tornare, mi basta vederti sorridere per ritrovare la mia strada tra mille strade confuse, e quando sembra impossibile volare ancora, diciamoci che è solo metà della storia, perché i mostri si possono vincere, fammi vedere come si fa tu che sei forte e ce l’hai fatta.
Benedetta Bonfiglioli

Parliamo di...

Buone notizie

La Libreria del Palazzo delle Esposizioni a Roma, progettata e realizzata dall’architetto Firouz Galdo, si articola su un’area complessiva di circa 450 metri quadri di ambiente d’avanguardia.
All’interno, una selezione di pubblicazioni d’arte, architettura, design; un settore interamente dedicato all’editoria per bambini e ragazzi; i cataloghi delle mostre presenti e passate. Tra quelle in programma, vi segnaliamo «Don McCullin a Roma», prima grande retrospettiva romana del fotografo britannico di fama internazionale, uno dei riferimenti più iconici della fotografia del XX e XXI secolo.
La mostra verrà inaugurata il 10 ottobre 2023. Per maggiori informazioni, visitare il sito palazzoesposizioni.it.

Ci è piaciuto

«Non importa chi fosse una persona nella vita reale, la morte livella tutto».
Se siete appassionati di crime come noi, vi consigliamo di recuperare Black Bird, la miniserie televisiva statunitense definita “sorprendentemente coinvolgente” dal «New York Times». Tratta dall’autobiografia In with the Devil: a Fallen Hero, a Serial Killer, and a Dangerous Bargain for Redemption di James Keene, racconta la storia di quest’uomo, spacciatore carismatico e intelligente, al quale l’FBI offre una riduzione di pena: per ottenerla dovrà avvicinare e far confessare Larry Hall, già in carcere per l’omicidio di una giovane ragazza. La polizia è convinta che sia un pericoloso serial killer, responsabile dell’uccisione di almeno altre 13 vittime, ma mancano la prove.
Una serie avvincente, acclamata da pubblico e critica, soprattutto per le interpretazioni di Taron Egerton e Paul Walter Hauser, vincitore del Golden Globe 2023 come «Miglior attore non protagonista». Da vedere!

Cosa ci aspetta?

Indizio 1
Un’inquietante storia di fantasmi tra luci e ombre.

Indizio 2
Due innamorati minacciati da un ragazzo senza scrupoli.
Forse questo matrimonio non s’ha da fare…

Indizio 3
Dalla Tate Gallery di Londra scompare una scultura importante: chi sarà il colpevole?

Indizio 4
Tre personaggi femminili, tre storie innestate tra i rami di una foresta magica.

Indizio 5
Un tea party, ospiti illustri e un nuovo mistero da risolvere.

 

 

Pensieri di Casa Pelledoca

Al di là del cliché del giallo

di Valentina Russello

Ho sempre amato il concetto di soglia perché, quando sei davanti a un passaggio, puoi decidere quale azione compiere. Se sei coraggioso, puoi oltrepassarlo e trovarti così a osservare la realtà da un nuovo punto di vista.

La copertina di un libro è come una soglia: le parole della storia diventano immagine e ti invitano a far parte di essa, raccontandoti quel poco che basta per istaurare un contatto e far scaturire il desiderio di conoscerla sino alla fine. E se i libri di cui stiamo parlando sono libri gialli, la loro copertina deve arricchirsi di un dettaglio in più: autore e lettore dovranno risolvere insieme un enigma attraverso un’esperienza immersiva e interattiva. La copertina non solo racconta l’atmosfera della storia, ma invita alla partecipazione: lascia intravedere dei percorsi, mentre la risoluzione del caso avverrà pagina dopo pagina, durante la lettura.

Progettare cover per Pelledoca editore, quindi, per me è sempre una nuova sfida: restituire lo spirito della storia, visualizzarne il fulcro senza svelarne i misteri diventa fondamentale, ma lo è anche suggerire una tensione emotiva, tipica dei libri gialli e thrilling. Per questo motivo, disegniamo il lettering dei titoli e scegliamo i dettagli di ogni illustrazione e della composizione nello spazio con la stessa cura con cui viene costruito il personaggio di un romanzo.
Percorriamo strade inusuali e non battute augurandoci che il lettore decida di varcare la soglia, pronto a immergersi nelle parole e a risolvere, ogni volta, un nuovo enigma.

Cosa c'è di nuovo?

In libreria

Nella collana Neroinchiostro pubblichiamo storie che pongono i lettori di fronte alla paura: i ragazzi si immergono nel buio ma, pagina dopo pagina, trovano il coraggio di affrontare ciò che li spaventa, diventando più forti e consapevoli. Come persone e come lettori.
Tra pochissimi giorni, la collana si arricchirà con due nuovi titoli: Il mistero del cadavere senza testa di Luca Occhi e Cinque giorni di Lucia Giustini.
Il primo è un classico giallo d’indagine che ci ha incuriosito sin da subito per la trama: uno dei personaggi principali è l’ispettore Lestrade, fuggito da Londra in seguito alla scomparsa di Sherlock Holmes. Scomparsa che rimanda a una vicenda reale: a un certo punto, Arthur Conan Doyle decise di liberarsi della propria creatura, facendo morire Sherlock nel racconto L’ultima avventura, durante un duello con il malvagio professor Moriarty (salvo poi farlo tornare in vita, pochi anni dopo, su richiesta dei lettori indignati).
Il secondo, invece, ci ha colpiti per la struttura originale… al contrario! La storia viene narrata dal punto di vista di due gemelli: Giacomo racconta ciò che accade dal venerdì al lunedì, mentre Gemma procede a ritroso dal lunedì al venerdì. La seconda parte, quindi, soddisfa tutte le domande sorte leggendo la prima, in un particolare meccanismo narrativo a incastro.
Due proposte diverse che promettono grandi emozioni ai lettori!

«Alla luce fioca di qualche moccolo, il buio pare cosa viva. Striscia, sibila attraverso gli spifferi, si gonfia, avviluppa, nel tentativo di soffocare ogni cosa tra le proprie spire. E fa freddo. Troppo, per essere ai primi di ottobre. Un gelo che ti entra dal naso, dalle orecchie, dalla bocca, e ti ghiaccia le ossa, facendoti battere i denti, pure se non vorresti. Inutile provare a resistergli. Per questo se ne stanno gli uni addossati agli altri, rannicchiati su pagliericci di fortuna, avvolti in vecchie coperte luride e polverose. A spremere da quella vicinanza un po’ di calore, nel tentativo di raggiungere, nel sonno, una breve tregua con la vita.»
Luca Occhi

Parliamo di...

Buone notizie

Qualche giorno fa, siamo stati all’Armani/Silos di Milano per visitare la mostra Guy Bourdin: storyteller, un omaggio al fotografo francese, capace di racchiudere interi romanzi, preferibilmente gialli o noir, in un singolo scatto. Tra le opere esposte, ci ha particolarmente colpito la selezione di fotografie di campagne pubblicitarie che riportano alla fascinazione per il cinema di Alfred Hitchcock, mostrando quelle che sembrano scene del crimine o inseguimenti della polizia. Immagini potenti che trasmettono senso di inquietudine e stupore.
La mostra dura fino al 31 agosto 2023. Per maggiori informazioni, visitare il sito armanisilos.com.

 

Ci è piaciuto

«Mi interessa molto la psicologia dell’assassino, e anche i due poli opposti, le pulsioni del bene e del male, costrizione e distruzione. Come una piccola deviazione possa tramutare l’uno nell’altro, e tutta la potenza di una mente possa essere deviata verso l’omicidio o la distruzione. È tremendamente affascinante!».
Questo è solo uno dei tanti passaggi che abbiamo sottolineato durante la lettura di Diari e taccuini. 1941-1995 (La nave di Teseo), volume che raggruppa testi preziosi di Patricia Highsmith, ritrovati in un cassetto dall’editor Anna von Planta, solo dopo la morte della scrittrice statunitense. Abbiamo poi letto Come si scrive un giallo. Teoria e pratiche della suspense (minimum fax), un vero e proprio vademecum del thriller, imprescindibile per gli amanti del genere. E, per concludere, abbiamo (ri)visto Il talento di Mr. Ripley, film con Matt Damon, Gwyneth Paltrow e Jude Law, liberamente tratto dall’omonimo romanzo della Highsmith.
Se non conoscete questa autrice, considerata la regina del mistery, vi consigliamo di recuperare le sue opere e di immergervi nel suo mondo, ne rimarrete affascinati.

Cosa ci aspetta?

Indizio 1
Avventura in maschera, durante la notte più spaventosa dell’anno.

Indizio 2
Cosa si nasconde nell’oscurità? Quanto fa paura l’ignoto?

Indizio 3
Una storia intensa che parla dei mostri dentro e fuori di noi.

Indizio 4
Un gruppo di amici, amanti degli animali, indaga per sventare un losco traffico internazionale.

Indizio 5
La ricerca di un’amica scomparsa porta alla luce terribili segreti, sepolti sotto la neve.

 

 

Pensieri di Casa Pelledoca

Anatomia di un autore per bambini

di Lodovica Cima

Come identificare un buon autore per bambini e ragazzi?
Non esistono regole matematiche, ma possiamo cercare nei suoi libri alcuni indicatori utili:
empatia, la capacità di stabilire con il lettore un contatto emozionale che lo terrà incollato alla pagina;
sensibilità verso l’infanzia in tutte le sue dimensioni: stupore, curiosità, senso del magico, tenerezza, logica e umorismo. Dimensioni diverse da quelle adulte che bisogna conoscere e frequentare per poterci scrivere;
senso del gioco e del mondo in cui tutto è possibile: anche nelle storie quotidiane, deve essere percepibile la sensazione che tutto può succedere;
predisposizione al viaggio che sia fantastico, piccolo, appena dietro casa o grande e avventuroso;
capacità di scrittura concreta: nei giovanissimi lettori il pensiero astratto è in formazione, quindi è necessario saper concretizzare i concetti con il giusto equilibrio;
propensione alla semplicità, che non è banalizzazione, ma è davvero capacità di sintesi, e all’ascolto dei bambini, dei loro gusti, delle loro abitudini, del loro linguaggio, del loro umorismo, così diverso dal nostro, e del loro pensiero maledettamente filosofico.
Susanna Tamaro, una scrittrice italiana di successo, una delle prime, nel nostro paese, che ha scritto per grandi e per piccoli senza vergognarsi e senza paura di essere giudicata di serie B, ha detto: «Scrivere per bambini è come scrivere in una lingua straniera». Ci vuole determinazione, grandissima umiltà e desiderio di mettersi in gioco, al servizio di questo lettore speciale.

Cosa c'è di nuovo?

In libreria

Tra le novità di questo mese, arrivano due storie di Piccole Piume, la collana di narrativa per bambini tra i 7 e i 9 anni: Il mistero dei cani che sognano di Alice Keller e L’isola dei corvi di Sara Marconi. Sono storie che abbiamo cercato noi, non ci sono arrivate già confezionate. Abbiamo scelto queste autrici perché hanno due voci molto personali che ci piacciono tantissimo.
Alice è poetica anche quando scrive una storia di mistero. Le sue parole potrebbero essere cantate!
Sara è ironica, sottile, a volte appuntita. Le sue parole non ti lasciano in pace, devi per forza continuare a leggerle!
Nella collana Piccole Piume ci sono tanti tesori, selezionati con attenzione per offrire ai bambini storie ben fatte che restano dentro di loro come modelli di linguaggio. Questa è la nostra speranza e la nostra ambizione.
A questi titoli, si aggiungono due romanzi Neroinchiostro che non hanno bisogno di presentazioni: La fuga di Pat è firmato da Roberto Piumini, un gigante della letteratura per ragazzi; e Brucia la strega di Teo Benedetti raccoglie il successo di Lunamadre per raccontarci la storia incandescente di Maria che ha appena scoperto il suo dono.

«Noi abbiamo ricevuto» il coro continuò cantilenando, «un dono che non volevamo. Abbiamo provato a farlo nostro, controllarlo, usarlo per il bene. Ma non ci siamo riuscite.» I corpi ora si dimenavano come tanti lampadari scossi dal vento, mentre i rami degli alberi schioccavano. «Sorgi, sorella. Sorgi assieme a noi!» ordinò la strega. «È inutile resistere al buio! Fatti colmare dal suo abbraccio.»
Teo Benedetti

Parliamo di...

Buone notizie

Qualche giorno fa, siamo andati a visitare la mostra Un filo d’oro (1900-1938).
Tra le magnifiche sale della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, abbiamo ammirato la collezione di libri, leporelli e cartoline viennesi per bambini, appartenuti all’architetto Otto Prutscher, e donati dalla nipote Beba Restelli, allieva diretta e poi collaboratrice di Bruno Munari, nonché socio fondatore dell’omonima associazione.
Agli appassionati di editoria – e non solo – consigliamo di non perdere questa mostra che dura fino al 15 aprile 2023.
L’ingresso è libero senza prenotazione.

 

Ci è piaciuto

Avete mai desiderato entrare nella tana del Bianconiglio? Noi siamo state al Rabbit Hole, coloratissimo locale a tema Alice nel Paese delle Meraviglie, a due passi dal Duomo. Una vera chicca da scoprire: poltrone in velluto, fiori e libri ovunque, oggetti d’antiquariato, tazze, teiere, grandi cappelli che pendono dal soffitto. Per raggiungere il piano inferiore, siamo scese da una scala ripida, osservando stupite le pareti ricoperte da disegni originali del romanzo, locandine e e dipinti. Impossibile rimanere indifferenti!
Questo luogo dall’atmosfera magica si trova in via Giuseppe Mazzini 20, a Milano.

Cosa ci aspetta?

Indizio 1
Un classico giallo d’indagine su cui aleggia il fantasma di Sherlock Holmes.

Indizio 2
Due fratelli, due voci, per una storia che comincia… al contrario!