
Pensieri di Casa Pelledoca
Parlare di emozioni agli adolescenti
di Filippo Mittino, psicologo e psicoterapeuta
Franco Fornari, psicoanalista milanese, sosteneva che ciascuno di noi parla diverse lingue, ma è parlato dagli affetti. Chiedersi perché sia importante parlare di emozioni agli adolescenti significa provare a decifrare il loro linguaggio interno.
Il modo in cui i ragazzi vivono le emozioni è lo stesso che noi adulti abbiamo sperimentato alla loro età. Sintonizzarsi sul linguaggio degli affetti vuol dire sintonizzarsi in profondità con loro, per capirli davvero, per entrare nel loro mondo, osservarlo e capire come stanno.
Le emozioni, infatti, orientano le scelte di vita. Ci muoviamo seguendo risonanze interne che altro non sono che emozioni: ci spingono avanti o ci frenano. Pensiamo all’amore, che ci muove verso qualcosa di costruttivo e generativo, o alla paura, che ci blocca ma allo stesso tempo funziona da sonda per conoscere i nostri limiti e capire quali paure affrontare e con quali, invece, imparare a convivere.
Aiutare i ragazzi a sentire, riconoscere, nominare e condividere le proprie emozioni significa offrire loro uno spazio di crescita. Tra le palestre più efficaci per farlo ci sono le storie: entro il confine della trama, identificandoci con un personaggio o prendendone le distanze, possiamo sperimentare le emozioni senza rischiare, perché siamo in un territorio protetto, quello della fantasia dell’autore intrecciata alle nostre percezioni.
I romanzi di formazione funzionano così: il personaggio affronta sfide, accetta aiuti e cresce lungo la trama e l’adolescente che si perde in una storia si allena, in realtà, dal punto di vista emotivo. Non a caso Italo Calvino sosteneva che nelle storie non si trovano ricette per vivere, ma si scoprono modalità e atteggiamenti dell’uomo. Parlare di emozioni attraverso la lettura significa ampliare le prospettive e le visioni sul mondo che l’adolescente può avere.
Tutto questo riguarda un tema centrale: l’educazione degli affetti dentro la scuola, l’ambiente in cui i ragazzi vivono più tempo e con maggiore intensità. Dobbiamo tornarci attraverso la letteratura e i laboratori di scrittura per emozioni, per dare voce al mondo interno sommerso e magmatico che li guida e li fa crescere.
Non dobbiamo spaventarci: dobbiamo creare dispositivi che accolgano questi aspetti, insieme a una competenza adulta capace di gestirli. La figura adulta è quella che decodifica, che accompagna, che resta viva e attiva in situazioni che per i ragazzi sono anche preoccupanti. Parlare di emozioni, dentro l’educazione affettiva a scuola, diventa così fondamentale.
Cosa c'è di nuovo?

In libreria
Settembre è ormai inoltrato, ma quale miglior modo di addolcire la fine dell’estate che tre dolci Piccole Piume?
La collana illustrata per lettori e lettrici dai 7 anni si arricchisce di nuove storie di indagini, amicizia e mistero:
Detective per una settimana di Silvia D’Achille illustrato da Andrea Ghirardello: una ragazza di città finisce in un paese di campagna: cosa potrà mai andare storto?
Missione fumetti scomparsi di Fabrizio Altieri illustrato da Alessia Iorno: un giallo per ricordarsi che anche i sogni più improbabili meritano di essere difesi.
Un segreto con le ossa di Sabrina Rondinelli illustrato da Paola Formica: cosa succede se proprio tuo zio nasconde uno scheletro nell’armadio?
Ottobre invece porterà un vento fresco e di incredibili novità. Pelledoca lancia una nuova collana: Battiti, dedicata alle emozioni più forti dell’adolescenza.
Con Battiti, inauguriamo un percorso editoriale pensato per ragazze e ragazzi dai 12/13 anni in su: storie che parlano di amore, amicizia, desiderio, conflitti, identità e di quel momento della vita in cui tutto sembra più intenso e complicato. Crediamo che oggi, più che mai, ci sia bisogno di romanzi capaci di raccontare le emozioni senza semplificarle, con autenticità e con la forza della buona narrativa. Libri che possono parlare ai giovani, ma anche aiutare gli adulti di riferimento a trovare nuove chiavi di lettura.
I primi due titoli saranno in libreria dal 14 ottobre:
Boys don’t kill di Alessandro Q. Ferrari: quando la vendetta si compie insieme, può sciogliersi in amore?
Ci vorrebbe una notte di Laura Bonalumi: di bigliettini lanciati al di là di una siepe, canzoni estive e prime cotte.

Parliamo di...
Buone notizie: il Museo dei Quaderni di Scuola
A Milano c’è un museo dedicato alle storie dei bambini e delle bambine, l’unico al mondo pensato esclusivamente all’esplorazione e alla valorizzazione delle memorie di infanzia e adolescenza. È il Museo dei Quaderni di Scuola, inaugurato nel 2024 e gestito dall’Associazione Quaderni Aperti.
Con una collezione di circa 3000 documenti provenienti da più di 35 paesi e scritti in più di 18 lingue, il museo conserva quaderni di scuola, diari e lettere scritti tra la fine del 1700 e i primi anni 2000.
Il museo vuole essere un’occasione di scambio tra le generazioni che lo attraversano. Il percorso espositivo permette di sfogliare riproduzioni fedeli e interagire fisicamente con le testimonianze. Tra calligrafie rigorose e correzioni in rosso, si possono leggere descrizioni di sé, racconti di giornate di nebbia e gli effetti della propaganda fascista sui quaderni di scuola.
Però c’è qualcosa che può risuonare in tutte le persone che visitano il museo, perché i pensieri dell’infanzia ci accomunano, tra sogni, speranze e paure.
📍Museo dei Quaderni di scuola, via Broletto 18 Milano

Ci è piaciuto
Roberta Lippi, autrice e podcaster, fa un lavoro di inchiesta sorprendente. Nei suoi podcast parte da storie intime e le trasforma in narrazioni capaci di tenere insieme precisione dell’inchiesta e forza del racconto. Nota per Love Bombing, il podcast sugli amori storti, in Soli (storielibere.fm) ricostruisce le esperienze di chi è cresciuto nelle comunità di Osho tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta.
Storie di anticonformismo, libertà, sofferenza, sessualità precoce, che Lippi rende concrete attraverso le voci e i ricordi di chi quelle comunità le ha vissute dall’interno. Infanzia, educazione, appartenenza, libertà: è contemplata, e anzi invitata, la possibilità che emergano contraddizioni, zone d’ombra e anche gli aspetti più ricchi di un’esperienza collettiva complessa.
Lippi spesso esplora i pericoli delle figure carismatiche e della manipolazione psicologica in ambiti spirituali, lavorativi e di formazione; temi pieni di fascino ma che calati nella realtà permettono di vederne le dinamiche concrete che potrebbero presentarsi nella vita di ognuno e ognuna.

Due chiacchiere con...
Intervista a Margherita, libraia di Scamamù, libreria indipendente del quartiere Dergano (MI)
- Quale libro della tua infanzia porti nel cuore?
Provo molta gratitudine per Lindgren che con Pippi Calzelunghe ci ha regalato un modello di bambina irriverente, spensierata e vigorosa che penso abbia aiutato a determinare un nuovo immaginario e la costruzione dell’identità di molte tra noi. Poi Le streghe di Roald Dahl, il mio primo horror, che mi ha fatto scoprire i brividi nella lettura e mi ha catapultata nel mondo della letteratura di fantasia che è quella che poi ho privilegiato e tutt’ora preferisco.
- Un consiglio pratico di lettura?
Cerco di leggere tutti i giorni almeno 30 pagine e di inserire la lettura nel piano degli impegni della giornata. Ho SEMPRE il libro in borsa, anche se sto uscendo a cena (metti che i miei convitati siano in ritardo). Seguo 3 gruppi lettura che danno delle scadenze e aumentano la qualità della lettura per una particolare attenzione a passaggi, comparazioni, suggestioni che si vorranno condividere con i compagni lettori.
Consiglio, primariamente a me stessa che mi lancio a capofitto da un libro all’altro, di prendersi un momento per selezionare la lettura successiva: leggerne la trama, la biografia dell’autrice/autore, e scorrere almeno la prima pagina. Consiglio di sospendere o abbandonare le letture non soddisfacenti e di iniziare un nuovo libro più coerente con il periodo e il desiderio del momento.
Ovviamente un’ottima garanzia per aprire un buon libro è andare ad acquistare nelle librerie indipendenti, dove si trovano una selezione di qualità di testi e piccole case editrici e un libraio che indirizzi la scelta e inquadri il titolo.
- Luci e ombre del tuo lavoro: una cosa che ami e una che non sopporti.
Non sopporto che in libreria, in particolare nella mia che è una realtà ibrida in cui si susseguono molti eventi e attività dentro e fuori dallo spazio del negozio, ci sia così poco tempo per curare il nostro patrimonio: aprire e sfogliare tutti i libri che arrivano, organizzarli sugli scaffali, farli girare in vetrina e sugli espositori in maniera significativa, spolverarli, e soprattutto non sopporto che all’interno del nostro orario lavorativo non ci sia tempo per LEGGERLI.
Invece amo non essere da sola: avere due socie con cui parlare di lavoro, distribuirci i compiti, raccontarci aneddoti, suggerirci letture e turnarci nella settimana in maniera flessibile.
Il mio momento preferito della giornata è quando arriva uno scatolone con novità, ordini o riassortimenti. Prendere il taglierino, aprirlo e vedere dentro tanti libri è sempre una grande emozione (che purtroppo dura poco).

Il consiglio extra

Lezioni di Chimica
Alberto, marketing, consiglia...
«La riduzione delle donne a qualcosa di inferiore agli uomini e l’elevazione degli uomini a qualcosa di superiore alle donne non è biologica, ma culturale. Comincia con due parole: rosa e azzurro. Da lì in poi è già tutto fuori controllo.»
1952: Elisabeth Zott è una giovane chimica che lavora in un ambiente ferocemente maschilista. La ritroviamo qualche anno dopo madre single, conduttrice di enorme successo di Cena alle sei, un programma di cucina innovativo che unisce ricette a digressioni scientifiche.
Un libro formidabile, Lezioni di chimica di Bonnie Garmus (Rizzoli, 2022) se volete sapere come funziona tutt’ora fra uomini e donne.
Cosa ci aspetta?
Indizio 1
Un corpo compare in fondo alla valle…
Indizio 2
Un riccio che non riesce ad andare in letargo.
Indizio 3
Un inseguimento tra i canali di Venezia.
Indizio 4
Alberi senza foglie in primavera e un cugino scomparso.
Indizio 5
Una storia di tarocchi, streghe e riscatto.
Indizio 6
Una, due, tre… ventuno paure!
























































































