Laboratori sul giallo – I vincitori

A Un Ponte di Storie quest’anno abbiamo incontrato i ragazzi della scuola Maurizio Quadrio di Ponte in Valtellina per una gara di scrittura da Pelledoca!

Dall’incipit al racconto. Prova superata a pieni voti per i ragazzi della 2A.

REBECCA PARUSCIO, MATILDE PUSTERLA, CHIARA SCIEGHI, FRANCESCA VICINZINO

LA SORELLA SBAGLIATA

L’avevo sentito dire più volte in paese, una volta al bar, un’altra alla stazione e pure al parroco in chiesa. Tutti ripetevano che quella casa aveva qualcosa, ma cosa?
Io cominciai a girarci intorno, la scrutavo da lontano, con un po’ di timore. Poi un giorno mi avvicinai di più, sempre di più. Sì, quella casa aveva qualcosa.
Era il 16 novembre del 1998 e si sentì di nuovo quella straziante notizia:
« Ancora due vittime nella casa al n 666 di Dorpy Duck Street. L’assassino è a piede libero.» lo sentii in televisione quella cupa notte. «I sospetti sono caduti su Johnny il postino, sorpreso con del sangue sulla camicia.»
Dai Morgan, sentendo quella notizia, Dolly e Polly, le due gemelle dai capelli lunghi e lo sguardo inespressivo, videro la loro vecchia casa trasformata in palcoscenico di orrori. Dolly, la più sorpresa, decise di recarsi subito sul posto per capire meglio che cosa fosse successo.
Arrivata sull’uscio, Dolly ricordò suo padre che la aiutava a salire i gradini per la prima volta. Poi spalancò la porta. Orrore. Appesi al soffitto corpi di giovani impiccati con gli occhi rivolti verso l’alto. Poco distante da lei, nella penombra, una donna. Aveva una fune in mano. La scrutava con occhi spiritati. Mollò la fune: «Posso spiegarti»  disse, era Polly.
Dolly fece due passi indietro con la bocca spalancata per lo spavento. Sentì qualcosa che le fece salire un brivido lungo la schiena. Una mano le afferrò il collo e tutto si spense.
«Non dovevi scoprirlo» disse Polly lasciandola cadere a terra senza vita.
La ragazza pensò che se fosse tornata a casa senza sua sorella tutti i sospetti sarebbero ricaduti su di lei. Quindi decise di tornare di nascosto, andare in camera della gemella, indossare i suoi vestiti e spacciarsi per lei.  Ma la porta si aprì di botto: «Dov’è tua sorella?» chiesero i genitori. «Nella casa maledetta. Polly non ha resistito al rimorso per aver ucciso tutte quelle persone e si è suicidata.»
«Oddio!» i genitori spalancarono gli occhi increduli, ma ormai era troppo trardi. «Stai tranquilla Dolly, ora è tutto finito..» dissero.
Polly fece un sospiro di sollievo.