- Trama
- Incipit
(età 12+)
Torino, notte di San Giovanni. Cleo è seduta sul trampolino di una piscina chiusa al pubblico. Sta aspettando qualcuno, ma al posto di un chiarimento arrivano due mani che la spingono in acqua. Cleo non sa nuotare. Scivola giù. Quando riapre gli occhi, però, non è sul fondo della piscina, ma nell’aula di scienze del suo liceo. Cleo non capisce: è a scuola o sott’acqua? In entrambi i posti. Succede, a volte, quando sei sospesa tra la vita e la morte. Mentre si trova in quel limbo, la sua mente le offre un’occasione irripetibile: rivivere il film della propria vita. Ma le resta poco tempo. Solo sette minuti prima che il cuore si fermi per sempre – o riparta. Sette minuti per tornare indietro nei ricordi, esplorarli come indizi. Per scoprire chi l’ha spinta, certo. Ma soprattutto per capire chi è davvero e scegliere chi vuole diventare.
Un tunnel buio.
Un punto luminoso, in fondo.
Che mi attira a sé come il canto di una sirena.
Allora è proprio così che accade?
È davvero così semplice e tremendo, nella sua banalità?
Manca solo un annuncio all’altoparlante.
Dlin dlon. Benvenuta a bordo, Cleo.
Il comandante e il suo equipaggio ti danno il benvenuto nella Galleria Finale. Ti preghiamo di allacciare la cintura di sicurezza, di verificare che il tavolino davanti a te sia chiuso e che il sedile si trovi in posizione eretta. A breve, impatterai con la Grande Luce. Buon viaggio e grazie per essere stata al mondo.
Mi verrebbe da ridere. Se non fosse che sto morendo. Come ci sono finita qui? Cerco di ricordarlo mentre accelero verso quel tondo abbacinante. Gli occhi però non bruciano. È esattamente come la descrivono, la Luce. Calda. Totale. Avvolgente. 77 minuti Viva. Un bersaglio radioso che sembra parlarmi. Vieni, Cleo. Starai bene, Cleo. Allungo le braccia. Tendo le dita. Sento il corpo trasformarsi, la mente svelarsi. Sto per fondermi con la Luce. Tra poco sarò Luce. Quando…
UNO
DUE
TRE
QUATTRO… colpi secchi sul torace.
Che mi spingono all’indietro.
Uno dopo l’altro.
CINQUE
SEI
SETTE
All’indietro. Ancora e ancora e ancora.
OTTO
NOVE
DIECI
Sputo acqua.
Inghiotto aria.
La luce ormai è una cruna di spillo.
COLPO
COLPO
COLPO
Buio.
