- Trama
- Incipit
(età 13+)
Vittorio è un giovane imprenditore: ha fondato Blue, startup che produce un particolare inchiostro per tatuaggi fluorescenti. Per promuoverlo, decide di coinvolgere Neroinchiostro, un tatuatore famosissimo avvolto da un alone di mistero. Vittorio organizza un concorso: i vincitori potranno farsi tatuare una frase che scopriranno solo immergendosi in acqua. Clara decide di iscrivere il fidanzato Cesare che è tra i vincitori del concorso. Qualcosa però va storto: la pelle si arrossa, la febbre si alza e Cesare finisce in coma. Il responso dei medici è chiaro: è stato avvelenato. Neroinchiostro è irreperibile, Vittorio si difende mostrando le prove della sua innocenza, mentre Clara si ritrova a dover cercare chi si cela dietro gli avvelenamenti. In una corsa contro il tempo, la ragazza indagherà per scoprire il vero colpevole e trovare l’antidoto.
Clara seguiva con lo sguardo la linea disegnata sulla pelle fissando l’ago che la pungeva ripetutamente sprigionando colore. Serrava con forza i denti concentrandosi sul respiro, che cadenzò seguendo un ritmo lento e regolare. Voleva rimanere più ferma possibile. Alzò lo sguardo e incrociò quello di Cesare, che le sorrise, orgoglioso. Una stilettata più acuta delle altre le piegò il labbro superiore in una smorfia ma riuscì anche questa volta a trattenere la voce. Aveva scelto un simbolo. «Il nodo celtico dell’Amante rappresenta la continuità della vita, l’eterno susseguirsi del giorno e della notte, delle stagioni, della nascita e della morte, così come lo scorrere infinito dell’energia. È un nodo che disegna quattro trifogli formato da una linea continua che non si interrompe mai e simboleggia l’eternità dell’amore e la continuità della vita. Significa anche speranza e rinascita.» La spiegazione di Cesare l’aveva convinta a scegliere quello come suo primo marchio. Stavano insieme da due anni ormai e si conoscevano da sempre. I genitori, amici fraterni, erano cresciuti insieme. La ragazza passava la maggior parte della giornata a casa di lui.
