- Trama
- Incipit
(età 11+)
Quando Eliott aggredisce un compagno che parla male di sua madre, appena deceduta, lo psicologo della scuola lo prende in cura per una settimana in un istituto per ragazzi con problemi. Eliott è molto inquieto perchè sente che quella di sua madre è una morte sospetta, non è un suicidio come vogliono fargli credere. La polizia ha archiviato il caso, ma Lilas, un’altra ospite del centro, subisce uno choc vedendo una foto della madre di Eliott: è proprio uno dei volti che le appaiono e la perseguitano tutti i giorni e che sembrano allucinazioni. Lilas capisce invece che ha il dono di vedere le persone morte, è una cosa che la sua famiglia le ha nascosto per anni. Eliott si aggrappa a questo strano fenomeno e chiede aiuto a Lilas, vuole scoprire la verità su sua madre. Insieme decidono di lanciarsi in una duplice inchiesta, fino a rischiare la vita…
«Eliott?»
Con gli occhi incollati allo schermo da cinquantacinque pollici della sala, Eliott preme frenetico i pulsanti del gamepad. Ma perchè Mbappè è così lento in quel cavolo di videogioco? Scorrono i secondi e la sconfitta si fa inesorabilmente più vicina. Recupera il pallone a centrocampo, tenta un passaggio in profondità… Tiro di Neymar… E parata del portiere.
«Che sfortuna!» sibila stringendo il pugno.
«Eliott?»
E’ già la seconda volta che la madre lo chiama dallo studio. Il tono adesso è un po’ più secco. Eliott sospira. Solo una cosa vorrebbe: fare un’altra partita e stracciare il Bayern. Ma conosce bene sua mamma…
«Che c’è?» risponde.
Sua madre entra in sala, seguita a ruota da Thaïs, la sua sorellina.
«Dai, staccati un attimo da quella console e porta Thaïs a fare un giretto al parco. Si annoia…»
Secondo sospiro. Eliott è ancora stravaccato sul divano e sembra pronto a muoversi quanto una balena spiaggiata. «Ti prego» lo supplica la bimba di quattro anni. «Faccio la brava, giuro.»
