FRAMMENTI DI OSCURITÀ

€16,00 - pagine 1849788832790900
  • Trama
  • Incipit

(età 12+)

Camilla ha quattordici anni. La mamma e le amiche la chiamano Milla, ama leggere fanfiction e dal suo sesto compleanno non ha più un padre. Vive una vita tranquilla, finché una mattina non si imbatte in una storia, una tra le tante postate dagli utenti su internet. Si intitola Il racconto di Aurora. Solo che questo racconto parla di lei. A ogni capitolo pubblicato, l’autore espone crudelmente al mondo nuovi frammenti della sua vita privata, persino il suo incubo ricorrente: un ricordo, forse, risalente alla notte della morte del padre. Milla però sa che il vero pericolo è nel mondo reale dove una ragazza della città accanto è scomparsa da giorni, e dove lei stessa si rende conto di essere seguita da qualcuno. Qualcuno che la sta osservando. Qualcuno che sa quello che ha fatto. Perchè all’interno del proprio incubo, dove ombre e spettri si inseguono silenziosi attraverso l’oscurità, la colpevole per la morte del padre potrebbe essere proprio lei.

 

La ruota della macchina che si gettava violenta come un pugno contro un tombino sull’asfalto fece sobbalzare i sedili. La bambina non ci fece caso. Non guardava nemmeno le gocce di pioggia, che scorrevano come serpenti lungo il finestrino dell’auto facendo a gara a chi arrivava prima in fondo, o le pozzanghere, che si rovesciavano in piccole onde ogni volta che le ruote dell’auto ci affondavano pesanti nel mezzo. Quella sera non le interessavano: stava ancora pensando a ciò che era successo, e a cosa poter raccontare a papà per farlo stare meglio. “Mi dispiace” avrebbe voluto dire, ma sapeva che non poteva farlo adesso o dalla sua bocca non sarebbe fuoriuscito altro che un piagnucolio ovattato. Sentiva la gola bruciare e gli occhi le pizzicavano. Quando era così, voleva dire che le lacrime stavano per uscire, e lei non voleva sentire quella sensazione di salato rigarle le guance ancora una volta. Doveva essere forte. Un altro tombino fece sobbalzare di nuovo i sedili. Sfrecciando accanto alla vecchia auto, l’ultima fila di lampioni sul dorsale della collina illuminò il volto dei due passeggeri con la sua luce giallognola.

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