LA MALEDIZIONE DELLA SPILLA

€16,00 - pagine 1989788832791617
  • Trama
  • Incipit

(età 11+)

La vita di Lucia cambia all’improvviso quando la sua famiglia decide di trasferirsi nella casa della bisnonna. Una delle decisioni familiari per lei incomprensibili e irragionevoli, come la regola che vieta a tutte le donne della discendenza di possedere oggetti con la punta. Lucia trasgredisce per la prima volta il divieto tenendo con sé una spilla trovata sul fondo di un cassetto della bisnonna. Da quel momento, però, iniziano a capitare eventi oscuri. I misteri si fanno sempre più frequenti e spaventosi, tanto che Lucia inizia a intuire un legame tra la spilla e la storia dei suoi antenati. Indagando le sue radici, la ragazza viene a sapere che tutti i maschi della famiglia sono morti in modo violento: trafitti o infilzati. E sua mamma ora è incinta di un maschio. Con l’aiuto di Egle, l’anziana vicina di casa, Lucia scoprirà l’esistenza di una maledizione di cui tutta la sua discendenza è vittima. Riuscirà a interromperla?

Gliel’aveva fatta scivolare tra le mani appena prima di salire i due gradini di ferro. Un piccolo peso freddo tra i palmi sudati. Non aveva resistito che un attimo prima di guardarla. Mai aveva posseduto qualcosa di prezioso. Gli occhi le si inumidirono di lacrime che trattenne, l’emozione di quell’addio non le era concessa. Infilò la mano nella tasca della gonna sporca del fango che le ruote del carro avevano alzato lungo tutto il tragitto verso la città. Cercava anche lei quello che doveva consegnargli. Fu in quel momento che la vide. Si era nascosta dietro la colonna della pensilina del primo binario. Alle sue spalle spuntavano gli arbusti rinsecchiti dall’aria nel passaggio dei convogli. Bassa e ruvida nel suo vestito nero, lo scialle a frange che le cingeva la testa. Era uscita dal nascondiglio con la sicurezza di chi scopre la verità in un gesto. Le persone che sostavano sulla banchina parevano non accorgersi di lei, di quello che stava succedendo, tanto che Maria per un attimo si chiese se non fosse solo una visione, un gioco della sua immaginazione, della paura o del dolore. Ma gli occhi di quella donna non potevano che essere reali. Sentì quello sguardo arrivare in una parte dello stomaco che non aveva mai saputo di avere. La mano le si bloccò in tasca. L’altra continuava a stringere quel regalo inatteso appena ricevuto.

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