LA PROVA DELLA FORESTA

€12,00 - pagine 569788832791006
  • Trama
  • Incipit

(età 7+)

In un tempo molto, molto antico, non esistevano città o villaggi: la gente viveva in piccoli gruppi, abitava grotte, raccoglieva frutti, non conosceva i numeri, la musica e la scrittura. Umak è uno dei bambini della tribù, vivace e allegro. Insieme agli altri gioca, insegue libellule, sguazza nelle pozze del fiume, cerca pietre strane. E, anno dopo anno, riceve un segno sulle mani, metodo con cui si misura l’età dei più piccoli. Umak sa che, quando riceverà l’Ultimo Segno, dovrà affrontare la Prova della Foresta. E il fatidico giorno arriva: Sheu, il cacciatore anziano della tribù, lo va a prendere nella grotta e lo guida a passo svelto fra gli alberi. Umak sente il cuore battere forte nel petto e un brivido di paura correre lungo la schiena: saprà affrontare questa sfida? Riuscirà a tornare?

Era un tempo molto, molto antico.
Non esistevano città o villaggi, la gente viveva in piccole tribù, abitava grotte, cacciava animali, raccoglieva frutti, vestiva pellicce, usava strumenti di pietra, non conosceva i numeri, la musica e la scrittura. Non possedeva molte parole, e i discorsi erano lenti e semplici, come quando si ha una cosa nuova, e non si è imparato a usarla. Umak nacque a fine autunno, e fece quello che, anche allora, facevano i piccoli: succhiò il latte dalla madre che, come le altre madri di quel tempo, allattò il piccolo per due anni interi. Umak restò vicino al suo corpo, sotto le pellicce, per tutto l’inverno.
Venne la primavera.
Una donna anziana della tribù preparò una tintura con polvere di carbone e resina di pino, prese la piccola mano sinistra di Umak, e tinse di nero il dorso del piccolissimo pollice.

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