- Trama
- Incipit
(età 11+)
Giacomo, tredici anni, adora Poggiovelato, piccolo borgo tra le colline della Toscana che, ogni estate, raggiunge con la sua famiglia e dove ritrova Nicole, Cosimo e Sebastiano, i suoi migliori amici. Tra corse in bici e rifugi costruiti nel bosco, i giorni trascorrono spensierati finché, durante una notte in tenda, Giordi, il fratellino ipersensibile di Giacomo, sparisce. Ricompare la sera dopo dal nulla, ma non sembra più lo stesso bambino: ha le pupille dilatate, pronuncia frasi con una voce strana e confida al fratello che, nel bosco, c’è qualcuno da salvare. Giacomo si fa coraggio e, insieme ai suoi amici, si troverà a indagare su strane morti, sciami di api impazzite e una misteriosa sparizione avvenuta molti anni prima. Spinto dalla voglia di scoprire la verità e di veder star meglio il fratellino, Giacomo affronterà le sue paure e farà i conti con un passato più oscuro di quanto poteva immaginare.
La notte in cui mio fratello scomparve, Nicole mi baciò per la prima volta.
È il primo ricordo che ho di quella vacanza. Non gli incredibili giorni che seguirono, le nostre ricerche, le indagini, la paura, l’adrenalina.
Arrivammo a Poggiovelato una domenica pomeriggio. Era la terza estate consecutiva che avremmo passato in quel piccolo borgo tra le colline della Toscana. E io ero elettrizzato. L’intero paese si concentrava intorno alla locanda, il minimarket e la piazza della chiesa. La signora Melania ci aspettava già sulla soglia di casa,con il suo sorriso solare. L’appartamento in affitto era suo, mentre lei viveva al pianoterra della stessa casa insieme al figlio Dimitri. Melania fece un cenno di saluto e ci venne incontro mentre scarpinavamo per il sentiero in salita che portava all’abitazione.
«Ben arrivati, finalmente» esclamò con il solito entusiasmo.
Mia madre l’abbracciò e afferrò il mazzo di chiavi che le stava porgendo, ansimando un poco. «Finalmente, sì!»
Melania si fece da parte per farci entrare e mio fratello Giordi si lanciò verso la stanza che condividevamo.
