LA VOCE DEGLI SPETTRI

€16,00 - pagine 1369788832791631
  • Trama
  • Incipit

(età 11+)

Leonardo è solo un ragazzo, ma ha già conosciuto la morte da vicino: dopo essere quasi annegato in un lago, perde sua madre Ortensia, morta nel tentativo di salvarlo. Segnati dal lutto, lui e il padre lasciano Roma per trasferirsi a Bassiano, all’interno della tetra Villa Conforti, una dimora affacciata sul cimitero. Qui Leonardo scopre che l’esperienza di premorte gli ha donato la capacità di vedere e ascoltare gli spiriti. Tra le stanze della villa e le tombe del camposanto incontra le anime dei suoi avi e di Irene, una bambina morta in circostanze misteriose. Aiutando i defunti a risolvere questioni irrisolte, Leo inizia ad accettare il proprio dolore e, in un viaggio tra orrore e memoria, il ragazzo affronterà i fantasmi del passato per salvare i vivi e trovare pace.

L’odore paludoso del lago si librò su di lui. Dopo il tonfo sordo, annaspò finché un lieve torpore indolente iniziò ad accompagnare la lenta discesa. Senza peso. Senza corpo. Solo il gelo assoluto che non aveva nulla del tocco delicato della prima neve di stagione che punzecchia le gote, e non era neppure simile alla brezza impertinente che scompigliava i capelli e solleticava la peluria di braccia e gambe dopo una lunga corsa. Quella sensazione era così acuta da stordirlo, da renderlo incapace di distinguere tra il sonno e la veglia. Mentre sopra la sua testa lo specchio ondulato diventava sempre più lontano, una forza invincibile lo trascinava sul fondo del lago. Tutto attorno, il buio si fece ancora più intenso. I ricordi nella sua mente si spensero uno a uno, come fiammelle alla fine di una veglia.
Dove si trovava? Qual era il suo nome? E come poteva far smettere quel dolore lancinante che gli squassava il petto a ogni respiro? Non c’era nessuna risposta a quelle domande, né alle altre che ancora vagavano qua e là nella sua testa come lucciole morenti. A quel punto si lasciò andare, in fondo a quella lenta e inesorabile caduta doveva pur esserci qualcuno che lo attendeva.

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