- Trama
- Incipit
(età 7+)
In una notte di luna piena, uno spaventoso lupo mannaro si aggira per il giardino della casa in cima alla collina. Ce lo racconta Mimì, un cagnolino che scrive storie e che vive proprio in quella casa insieme ad Anita, una bambina di dieci anni. Per proteggere la sua amica, Mimì si mette a fiutare il percorso dell’animale fino al bosco, dove incontra un cacciatore di lupi mannari. Quando Mimì riesce a rintracciare il licantropo, però, rimane sorpreso: si aggirava per l’orto alla ricerca di… verdure! David, il ragazzo-licantropo che vive in un’antica caverna, è vegetariano e non farebbe mai del male a nessuno. Riusciranno Mimì e Anita a convincere anche il cacciatore, armato di un grosso fucile? Si può salvare un essere mostruoso di cui tutti hanno paura?
Caro lettore,
sto scrivendo questa storia su una vecchia ma funzionante macchina da scrivere che si trova nel capanno degli attrezzi. È notte. Chi sono io? Sono Mimì, un cagnolino atletico e curioso. Ho il pelo morbido, un po’ bianco e un po’ nero come quello delle mucche. Mi piace un sacco correre, ma anche dormire nella mia cuccia e mi piacciono tanto le crocchette al gusto salmone. Che c’è? Ah sì, è normale che ti senta un po’ confuso, caro lettore. Pensavi che i cani non sapessero scrivere? E invece sì, non lo conosci un certo Snoopy? I cani pensano, sentono, sognano proprio come te. Oltre a sentire più odori di quanto tu non possa immaginare. Devo avvertirti subito: in questa storia c’è una creatura spaventosa. Sì, insomma, pare ci sia un mostro. Ma ti rivelerò un segreto. I mostri sono mostri solo perché noi diciamo che lo sono.
