SUSAN DUCKLING E IL CASO DELLO ZUCCHERO FILATO

€12,00 - 56 pagine9788832790634
  • Trama
  • Incipit

(età 6+)

Finalmente sono iniziate le vacanze e, in città, è arrivato il Luna Park, il più grande di tutta Londra. Susan, la mamma e l’inseparabile cagnolina Penelope decidono di andarci insieme. Non appena arrivate, però, notano che qualcosa non va: i popcorn schizzano dappertutto, lo zucchero filato che hanno comprato è salato, le freccette del tiro a segno vanno tutte verso destra, come se fossero attirate da una calamita… e, incredibilmente, la prima ad avere dei sospetti è la mamma della nostra piccola investigatrice! C’è qualcosa di strano e così Susan decide di salire sulla ruota panoramica per osservare meglio il Luna Park dall’alto: grazie al suo nuovo binocolo, scorge un signore sospetto che sta trafficando, con degli arnesi, vicino alla macchina dei popcorn. A un primo sguardo, sembrerebbe il meccanico, ma poi Susan nota che è vestito da festa, troppo elegante. Allora chi è davvero quell’uomo? E, soprattutto, sarà lui il colpevole della catena di sabotaggi? Il mistero si infittisce e la piccola Susan, come sempre, è determinata a risolvere il caso!

Finalmente sono iniziate le vacanze.
«Susan, cosa ti andrebbe di fare oggi?» le chiede la mamma «sono libera da impegni e possiamo andare da qualche parte assieme, se vuoi.» «Beh, ho sentito che in città è arrivato il Luna Park, mamma, mi piacerebbe andarci e Penelope potrebbe accompagnarci!» risponde Susan. «Certo, così stiamo un po’ lontane da papà e dai suoi interminabili casi!»
«Se si facesse aiutare da me, i suoi casi non sarebbero così interminabili» ridacchia Susan.
«Papà, noi usciamo, andiamo al Luna Park, oggi puoi startene a casa con l’agente Puddle e mettere al loro posto tutti i pezzi del puzzle!» continua Susan divertita.
«Ah, ah, molto divertente Susan, sei sicura di non volere che venga con voi?» le chiede.
«No, grazie, il tuo Luna Park è qui, in mezzo a tutti i tuoi casi: indizi, impronte, sospetti, congetture…» afferma la mamma.
«Va bene, ho capito, andate, andate, ma state attente a non mettervi nei guai!» ribatte papà.

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