WALDO BASILIUS

€18,00 - 80 pagine

Tiziano Fratus
  • Trama
  • Incipit

(età 11+)  

Waldo Basilius è un neonato quando viene trovato dai nasi grinzosi, un popolo di strani giganti della foresta. Un popolo alla rovescia, che parla al contrario; dove si nasce saggi e si invecchia incoscienti. L’unico gigante che si oc- cupa di Waldo è la signora Magher, una madre adottiva che cerca di allevarlo come un naso grinzoso. Waldo però è straniero, diverso, e dovrà affrontare l’emarginazione. Il suo destino sembra quello di essere un fan- tasma ignorato da tutti. La risposta però arriva dagli alberi della foresta, dalla natura avversa che circonda il villaggio dei giganti. Un mondo di insetti, animali e piante; simboli e metafore di quanto sia difficile crescere. Gli alberi e i libri, la natura e le parole diventano le guide di Waldo. Le guide in un percorso di mistero e sangue che lo condurrà a capirsi e a ritrovare una casa; sarà una strada per comprendere che l’altrove è solo il mondo alla rovescia perché i sentimenti che muovono l’universo sono uguali ovunque. Gli uomini, i suoi simili, amano e odiano come amano e odiano i nasi grinzosi. Waldo scoprirà che la sua ritrovata madre non è tanto diversa dalla signora Magher.

Nel mondo dei grandi nasi grinzosi il piccolo Waldo Basilius vive la sua vita da fantasma.Così lo chiamano: amsatnaf (fantasma). Quando parlano di lui, anche se in verità non ne avrebbero alcun motivo, lo indicano con un movimento del mento, una spazzolata di occhi, a volte accompagnati da un’oscillazione orizzontale delle grosse mani ragnose e nodose. Talora lo chiamano fugacemente li oloccip (il piccolo), ol omong (lo gnomo), li oressap (il passero), ma il più delle volte non dicono nulla. Lo trattano come se fosse trasparente, una presenza senza importanza che potrebbero benissimo ignorare. Il problema più grande dell’amsatnaf Waldo Basilius è che non appartiene al loro mondo. L’hanno trovato una mattina al limitare della grande foresta rocciosa, là dove esistono gli alberi più antichi, dove nemmeno il più audace dei nasi grinzosi si sarebbe mai spinto.

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