
Pensieri di Casa Pelledoca
La magia delle prime letture
di Giuditta Campello
Scrivo per bambini.
Anzi, scrivo per i bambini, per ricordarmi che i bambini sono destinatari molto speciali, molto veri, molto presenti.
Anzi, scrivo per i bambini che leggono, per ricordarmi che leggere costa molta fatica, soprattutto a loro, che hanno appena cominciato.
I primi lettori mi affascinano sempre molto. Sono quei bambini già frequentatori di storie (con le orecchie) che a un certo punto scoprono che possono trovare le storie da soli (con gli occhi) e imparano a decodificare le scritte che le celano. Che magia!
Piano piano, parola dopo parola, i lettori in divenire conquistano la storia. E, poiché così di parola non ne va persa nessuna, bisogna scegliere quella giusta tra tutte.
E la storia? Dopo tutta quella fatica di gradini scritti, ripidi, scivolosi, in salita, deve valerne la pena. Che faccia ridere, che faccia paura, deve farlo veramente. Che delusione se è deludente!
Questa è la sfida che sento ogni volta che scrivo una “prima lettura”. Prima? Mi dico: potrebbe essere la prima veramente per il bambino che la leggerà. E io gli voglio dire che ne vale la pena. Che ci sono delle storie belle e varie e vere e diverse e può andare a scoprirle con i suoi stessi occhi.
Ho tre strumenti e mi sono necessari sempre tutti e tre.
Frequentazione: frequento la lettura con i bambini (quelli del mio mini bookclub per esempio). Leggo per e con loro i libri che mi piacciono. Osservo come li accolgono e sperimento con gusto.
Nutrimento: i libri (belli) per i bambini. Li cerco, li scopro, li trovo, li leggo. I più potenti li rileggo. Sto sulle parole più a lungo che riesco. E, negli anni, mi sono costruita una rosa mia di autori-faro.
Memoria: i libri di quando ero bambina. Li rileggo e ritorno con la mente a quello che mi colpiva. Ho scoperto perché alcune parole hanno un suono brillante: perché le ho incontrate per la prima volta in una storia bella. Che fortuna, per me, averne incontrate.
Le storie belle i bambini se le meritano.
Cosa c'è di nuovo?

In libreria
È arrivata la primavera, ma nessun sole è in grado di illuminare le ombre e i misteri che portano le novità Pelledoca. La collana NeroInchiostro si arricchisce di due titoli in cui le menzogne degli adulti possono essere sciolte e svelate solo da giovani che non si arrendono di fronte a niente.
La torre dei Senzaluna di Silvia Bernardi in cui, durante la sua festa di pensionamento, un celebre astronomo si accascia all’improvviso. Tutti pensano a un malore, ma tre amici sospettano altro. Seguendo gli indizi lasciati dal professore, indagano fino alla torre dei Senzaluna, dove si nasconde un segreto pericoloso…
Erba cattiva di Carlotta Marricco, ambientato in un villaggio della Valle d’Aosta dove segreti e complotti hanno interrotto la quiete montana. Rémi è sulle tracce di Edera, la sua migliore amica scomparsa. Lei ha lasciato un puzzle che solo lui può risolvere. Con l’aiuto di due compagni di avventura, Rémi dovrà scoprire quali segreti nascondono i boschi.
Segnaliamo anche la ristampa di tre successi della collana Occhiaperti, tutti e tre esauriti e introvabili in libreria da qualche tempo! Si tratta di:
Blu. Un’altra storia di Barbablù di Beatrice Masini e illustrato da Virginia Mori;
L’emporio della paura di Chiara Cacco e illustrato da Benedetta Baraldi;
I bambini di Baltimore House di Davide Calì e illustrato da Riccardo Renzi.

Parliamo di...
Buone notizie
In un momento di grande instabilità e confusione ci piace segnalare che, giunto alla sua V edizione, IlPod – Italian Podcast Awards, il primo premio nazionale dedicato ai migliori podcast italiani, si rinnova evolvendo. Il premio infatti affianca alla premiazione un percorso dedicato alla formazione, alla ricerca e alla sperimentazione nel linguaggio del podcast. Nasce la Piacenza Podcast Academy, per la formazione per chi, tra i 14 e i 25 anni, desidera avvicinarsi a questa forma come linguaggio creativo e professionale. Metterà in relazione autrici e autori, produttori, giornalisti e nuove generazioni di creator. L’edizione 2026 del premio IlPod si terrà a settembre a Piacenza, in dialogo con il Festival del Pensare Contemporaneo (Piacenza, 24-27 settembre 2026), rafforzando il dialogo con il mondo della riflessione culturale. Inserire il premio nel contesto del festival significa infatti riconoscere il podcast non solo come forma di intrattenimento, ma anche come analisi, racconto e interpretazione del presente, delle idee e della conoscenza.

Ci è piaciuto
A proposito di ascolto, i libri si possono leggere anche quando non c’è modo di tenerli materialmente in mano. Tra le varie piattaforme, la nostra preferita è Storytel, che ha un ampio catalogo di audiolibri (tra cui una selezione di letteratura per bambini e ragazzi), ma anche di podcast ed ebook. L’abbonamento permette l’accesso illimitato a tutti i titoli ed è possibile filtrare per genere e perfino per umore. Per esempio, se si è in mood suspence, nella libreria di Storytel si può trovare Conodombra, una collana in cui i casi di cronaca nera più controversi vengono raccontati senza filtri. Conodombra, scritta dal Collettivo Tralerighe, nasce come libro, una sorta di podcast su carta, per chi ama il true crime e ha poco tempo per leggere. Ma, con Storytel, è anche perfetto per chi le indagini preferisce ascoltarle.

Il consiglio extra

Rifiuto
Emma, redazione, consiglia...
Cosa significa sentirsi rifiutati nel 2026? Ne sanno qualcosa i protagonisti di Rifiuto (E/O) dello statunitense di origine thailandese Tony Tulathimutte. Sette racconti, tradotti da Vincenzo Latronico, che mostrano soprattutto il ruolo di internet nell’amplificare desideri, paure e solitudini. Dating online, pornografia, videogiochi, incel con le spalle strette, startupper ossessionati, attivisti universitari, i maschi che si considerano più femministi delle femministe e le identità fluide sui social: questi sono i mondi e i personaggi in cui si muove la raccolta di racconti che si può leggere come un romanzo, perché tra un racconto e l’altro si ritrovano più volte gli stessi personaggi. Sono individui disallineati, convinti di essere troppo strani per poter essere amati, intrappolati in un vittimismo che contraddice il loro bisogno di essere visti e accettati.
Non è un libro semplice da leggere – dato il linguaggio di nicchia delle sottoculture di internet – né confortante, perché nella solitudine degli altri spesso si intravede la propria. L’esperienza di lettura equivale a fare una lunga immersione in internet, dove però la materia in cui ci si immerge è di qualità letteraria raffinatissima. Rifiuto è un libro sulla contemporaneità e su problemi dilaganti tra molti giovani. Se non altro per osservare questi personaggi muoversi nei loro mondi fisici e digitali, consigliamo di affidarsi alla penna di Tulathimutte, senza pregiudizi, lasciandosi trasportare dal flusso di una scrittura che porta sistematicamente in direzioni strane e inaspettate.
Cosa ci aspetta?
Indizio 1
Una casa in fiamme e un giovanissimo amore.
Indizio 2
Un caso di furto difficile da risolvere con l’aiuto… della botanica.
Indizio 3
Un orfanotrofio isolato, una ragazza dai capelli rossi e tante domande sulle proprie origini.
Indizio 4
Un ragazzo speciale, capace di sentire le voci dei morti.
Indizio 5
Una maledizione che si trasmette di madre in figlia per generazioni.