Tra le righe di Dark Web

Si parte da Dark Web di Sara Magnoli per costruire, insieme ai ragazzi e alle ragazze dell’Istituto Comprensivo San Teodoro di Genova, un percorso di riscrittura del finale del romanzo.

Questo è il lavoro segnalato:

Eva Fontana – 2 F

Suona il telefono, è Pio. Rispondo e lui dice: “Eva ti va se ci vediamo?”Sono veramente stanca ma a Pio non posso certo dire di no, perciò: “va bene, vediamoci al parco tra quindici minuti!”
Sono al parco che aspetto Poio, riconosco subito la sua marmitta rotta. Si siede vicino a me. Si comporta in modo insolito,  si sta scrivendo con qualcuno, ma sembra che stia nascondendo il telefono per non farmi vedere. Poi tutto nervoso infila il telefono in tasca e dice: “vado un attimo al bagno del bar qui di fronte, torno subito”.
Fa un salto per alzarsi dalla panchina e il suo cellulare cade a terra. Io non gli dico niente, aspetto che entri e prendo il telefono. Non voglio impicciarmi nei suoi affari, ma ho paura siano i bulli, allora è meglio controllare, no?
Inserisco la sua banale password e il telefono si sblocca, poi vado a curiosare tra le chat, ma non trovo nulla di strano. All’improvviso vedo che c’è una notifica che viene dalle chat archiviate. Apro la chat e…non lo avessi mai fatto.
In quel momento il mio cuore si è fermato. Ma come è possibile, non riesco a realizzare.
Metto il telefono sulla panchina e me ne vado con lo sguardo perso nel vuoto e il cuore a pezzi.
Pio esce dal bar. Mi chiama, mi cerca, ma ormai è tutto inutile, è troppo tardi, sono già sdraiata sulla riva del mare, quel mare rosso che viene dai miei polsi.