- Trama
- Incipit
(età 12+)
Una siepe alta e rigogliosa separa i giardini di due case nella periferia di una grande città. Olivia – Olly – ha appena compiuto 14 anni e porta con sé il ricordo di Giovanni, il ragazzo conosciuto al mare, l’estate più bella della sua vita, e ormai lontano. Da mesi indossa la stessa maglietta gialla, convinta che conservi il profumo dei loro momenti insieme. Dall’altra parte della siepe, Nico arriva dai nonni per sfuggire ai litigi dei genitori. Tra il binocolo curioso del nonno, i film ripetuti della nonna e una canzone che risuona giorno e notte dalla finestra di Olly, Nico scopre la ragazza dalla maglietta gialla e se ne innamora. Inizia a lanciare biglietti e poesie oltre la siepe, sperando di farsi notare, mentre Olly cerca ancora di contattare Giovanni. Finché, finalmente, con una chitarra e la musica giusta, i due ragazzi si incontrano davvero. Sarà amore? Sarà amore.
Cinque.
Erano cinque e non si era sbagliata. Non aveva affatto frainteso.
Il suo udito non faceva difetto. Come, del resto, il suo cuore. Avrebbe potuto addirittura giurarlo. Di aver sentito esattamente quelle cinque lettere che le avevano rubato il fiato. Che l’avevano fatta sudare, tremare, vibrare e perdere il senso d’orientamento, addirittura l’equilibrio, rischiando di cadere e, oltre che fare una figuraccia, rompersi una gamba, un braccio.
Là, sugli scogli davanti a un mare che, seguendo una melodia precisa, allungava le sue onde infrangendosi appena, per poi tornare a raccogliersi nella vastità scura che si univa al blu del cielo. Uno sciabordio lento e delicato, capace di rendere ogni cosa speciale, insieme a una luna perfettamente tonda, appesa tra mille punti di luce che brillavano come diamanti. In quello scenario che pareva disegnato dai sogni di tutti i romantici di questo mondo, Olivia, appena quattordicenne, aveva toccato il cielo con un dito. Anche se le sue dita erano rimaste saldamente intrecciate a quelle di lui, poteva dire di essere comunque arrivata a sfiorare quelle stelle e quella luna che illuminavano la notte di una luce pallida e delicata, complice di un’atmosfera perfetta.
T I A M O.
Aveva detto, lui. A lei che, subito, gli aveva chiesto di ripeterlo.
T I A M O.
Allora era vero?! Giovanni, il ragazzo più bello di tutta la spiaggia, di tutto il paese, mondo, pianeta, universo aveva detto di amarla. Cinque lettere. Nelle quali dondolarsi, cullarsi e lasciarsi trasportare in una realtà che sembrava finalmente fantastica.
