- Trama
- Incipit
(età 7+)
Quando gli adulti parlano sottovoce, stanno dicendo qualcosa di interessante. Oppure di spaventoso. Questo Renato lo sa bene e quindi aguzza l’udito quando percepisce aria di segreti. Cosa faresti tu se origliando una conversazione sussurrata tra tua mamma e tuo zio sentissi che lui ha uno scheletro nell’armadio? Renato ha qualche dubbio sul da farsi, ma Florentina, la sua impavida e storica amica, lo convince a indagare e così iniziano la ricerca. Tra curiosità e paura, sgattaiolano nelle stanze della casa dello zio. E quando, temendo di essere scoperti, si nascondono nell’armadio, qualcosa sembra sfiorare la gamba di Florentina…
Quando gli adulti parlano sottovoce, stanno dicendo qualcosa di interessante. Oppure di spaventoso.
Io ho otto anni, queste cose le so.
Ero in corridoio e stavo passando davanti alla porta aperta del salotto, quando ho sentito lo zio parlare a voce bassa. La mamma e zio Alfio erano sul divano con le loro solite tazzine in mano.
Tutto normale. Lui viene spesso a trovarci, chiacchiera con la mamma, bevono caffè, qualche volta giocano a scacchi. Ma stavolta c’era qualcosa di strano. Mi sono appiattito contro il muro e ho allungato la testa, giusto per sbirciare meglio. Zio Alfio sembrava in difficoltà, come in cerca delle parole giuste.
«C’è una cosa che non ti ho mai detto.» Mamma ha aggrottato la fronte. «Davvero? Pensavo che tra me e te non ci fossero segreti.»
Zio Alfio ha abbassato lo sguardo, tormentandosi le mani. «Ehi…» ha detto la mamma, con un mezzo sorriso. «Che faccia seria… Alfio, così mi fai preoccupare.»
Lui ha inspirato a fondo. «Devo farti una confessione.»
Io ho trattenuto il respiro.
«È una cosa che ti ho tenuta nascosta per tutti questi anni.»
Mamma si è raddrizzata. «Di che si tratta? Dimmelo subito!» È una tipa un po’ ansiosa e stava già andando in panico. Zio Alfio ha posato la tazza, si è chinato leggermente in avanti e ha abbassato ancora di più la voce.
«Ho uno scheletro nell’armadio.»
Il cuore mi è saltato in gola.
Silenzio. Un lungo silenzio.
Mamma ha battuto le palpebre. «Uno scheletro?»
Lo zio ha annuito.
