ARI E IL MAESTRO DI VELENI

€18,00 - 104 pagine ISBN 9788832790337

Paolo Roversi
  • Trama
  • Incipit

(età 11+)

Tutte le persone hanno un odore caratteristico e Ari ha il dono di riconoscerlo. Si tratta di profumi o afrori che gli altri non avvertono ma lei, ragazzina tredicenne che ormai ha imparato a sfruttare questa sua abilità, sì. Dall’odore che una persona emana Ari sa capire molte cose. Spesso aiuta il padre Bart nelle sue indagini, ma questa volta è diverso: lo straniero appena arrivato nel paese è un caleidoscopio di odori. Ari è sconcertata perché non le era mai successo prima: così lo ribattezza “il maestro di veleni” perché immagina che quella possa essere l’occupazione di quel misterioso individuo. Lo straniero non si vede mai in giro, esce solo per andare al negozio a fare provviste. Perché si è trasferito qui? Che lavoro fa?Un giorno, poco prima che l’unica strada che collega il paese con il resto della valle venga chiusa per una valanga, succede qualcosa che richiede tutta l’attenzione di Ari e di suo padre. Una coppia, marito e moglie, scompare. Gli abitanti cominciano a sospettare che lo straniero li abbia uccisi… Toccherà ad Ari e a suo padre risolvere il mistero.

Lo straniero giunse in paese con la prima neve. Era una gelida giornata di novembre, la legna scoppiettava allegramente in tutti i camini e dai comignoli delle baite si alzavano pigre colonne di fumo.
Non era stagione turistica; a Riztal venivano soprattutto d’estate per le passeggiate e il trekking sui sentieri che conducevano fino alle vette delle montagne circostanti, o a cercar funghi nei boschi rigogliosi quando il tempo era ancora clemente. Col freddo il paese si trasformava in un deserto: non c’erano impianti sciistici nelle vicinanze e non era infrequente che Riztal rimanesse isolato dal resto del mondo, per ore o anche per giorni, per via della neve che cadeva sempre abbondante da novembre a marzo. Lo sconosciuto guidava una grossa jeep grigia carica fino all’inverosimile di scatoloni, alcuni assicurati con una corda perfino sul tetto. Ari lo vide sfrecciare al loro fianco e quasi si spaventò, dato che non passavano molte auto in quella strada, specialmente durante la brutta stagione.

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L’AMICA FANTASMA

€18,00 - 80 pagine ISBN 9788832790344

Sabrina Rondinelli
  • Trama
  • Incipit

(età 12+)

Camilla e Mia, amiche del cuore, hanno fatto un patto: niente e nessuno potrà dividerle. L’amicizia tra le due ragazze è piuttosto esclusiva. Soprattutto Camilla si dimostra gelosa di Mia: la vuole tutta per sé e non accetta che altre si intromettano tra loro. Perciò quando entra in scena Betty si sente tradita. Giorno dopo giorno, Mia si allontana. Ma il vero motivo del cambiamento di Mia è un altro. Camilla non è una ragazza reale. È morta due mesi prima; è soltanto un ricordo che vive ancora nella fantasia dell’amica. E come tutti i ricordi, con il trascorrere del tempo, è destinato ad affievolirsi. Man mano che Mia la dimentica, Camilla inizia a svanire. Mia è combattuta tra i sensi di colpa e il desiderio di ricominciare la sua vita, mentre Camilla non ci sta a morire una seconda volta e diventa sempre più soffocante, invadente, pericolosa…

Ci incontriamo all’incrocio, come tutte le mattine, alla solita ora, davanti alla panetteria dell’angolo, a metà strada tra casa sua e la mia. La vedo apparire nel grigio della pioggia con l’impermeabile giallo limone e gli anfibi neri che sfidano le pozzanghere. Mi sorride da lontano, salutandomi con un cenno della mano quasi impercettibile e allungando il passo per raggiungermi.
La nostra giornata comincia così: insieme.
«Ma non hai preso l’ombrello?»
Scrollo le spalle. «Me lo sono dimenticato.»
«Vieni sotto il mio! Sta diluviando…»
Mia mi prende a braccetto e, sotto l’ombrello troppo piccolo per ripararci entrambe, ci incamminiamo verso la scuola.
«Allora, hai deciso se andare alla festa di Leon, sabato?» le chiedo.
«Non so se mi va.»
«Perché no?»
«Non sono dell’umore… e sono rimasta indietro con i
compiti.»
Questa è soltanto una scusa. Mia adora le feste, e non ha
mai avuto problemi con i compiti. La verità è che sta passando un brutto periodo.
Si ferma al centro di una pozzanghera, fissandomi con gli occhi verdi supplicanti.

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ANSELMO E GRETA

€18,00 - 84 pagine ISBN 9788832790290

Francesco Formaggi
  • Trama
  • Incipit

(età 11+)

Questa riscrittura di Hansel e Gretel cambia il tempo e le ambientazioni della fiaba originale, al bosco si sostituisce la grande metropoli dove i bambini si perdono; alle briciole di pane che Hansel semina nel sentiero si sostituiscono le impronte di vernice che Anselmo semina sui marciapiedi della città dopo aver calpestato l’opera di uno street artist; al posto della casa di marzapane c’è un buffet principesco di dolci in una stanza d’albergo; al posto della vecchia brutta strega malvagia c’è una donna bellissima, una regina di Instagram, che però sotto il trucco nasconde una terribile violenza. Cambia il mondo e il tempo, cambia l’avventura, ma il cuore della fiaba è animato dallo stesso sangue.

Tum, tum, batte il bastone, tum tum, batte sul pavimento, tum tum, lo stringe una mano vizza, le dita grosse e nere, tum tum, batte il bastone, colpi sordi sul pavimento.

Il padre siede in poltrona. Sui braccioli un lembo di coperta nasconde strappi di spugna. Tutte le notti siede lì, nel piccolo soggiorno, e batte a terra il bastone da zoppo, tum tum, mentre con gli occhi spalancati guarda nel buio, tutte le notti, in silenzio, finché l’alba si affaccia alla finestra, e i suoi pensieri sono cupi, compressi nella testa: escono dalle orecchie pelose e dal naso bitorzoluto, per confondersi col buio, come ballerini vestiti di nero in una macabra danza notturna.
E intanto batte a terra il bastone, tum tum, il bastone da zoppo. È un uomo grosso e curvo, la testa calva, il viso arcigno, veste sempre la tuta blu della fabbrica, anche se non lavora più da quando ha avuto l’incidente alla gamba e l’hanno licenziato; le sue scarpe sono nere, scarpe ortopediche, col tacco alto un palmo la destra, con la punta di metallo la sinistra. Tum tum, batte il bastone il padre, e i bambini nella camera accanto, stretti l’uno all’altra, sotto l’unica coperta, nel materasso steso a terra, sussultano a ogni colpo.
«Dormite, dormite», dice la madre, distesa sulla brandina all’angolo. «Dormite», blatera inquieta, voltandosi su se stessa come in bilico tra il sonno e la veglia.
Ma Anselmo e Greta non dormono, non stasera. Si parlano silenziosamente, senza parlare, muovendo le mani in un linguaggio tutto loro simile a quello dei muti, anche se muti non sono.

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APNEA

€18,00 - 100 pagine ISBN 9788832790283

Brian Freschi
  • Trama
  • Incipit

(età 7+)

Durante una calda mattina, un mostriciattolo decide di avvinghiarsi ai capelli di un bambino. Il bambino non sa esattamente cosa ciò comporti e decide di passare le giornate insieme al mostriciattolo, diventando presto suo amico. Questo finché non fa una scoperta agghiacciante: il mostriciattolo ha il potere, ogni volta che lo desidera, di togliergli il respiro e negargli la capacità di esprimersi. Fino a quando si può vivere in apnea? Fino a quando il mostro se ne va… forse.

Un piccolo, tenero, racconto sui dubbi e le paure
che non devono spaventare troppo perché crescendo ti abbandonano e vanno altrove.

Durante una calda mattina di aprile un piccolo mostro si nascose tra i miei capelli. La mamma mi disse che era normale e che lei l’aveva ospitato per tanto tempo. Il mostricciatolo strisciava e ruzzolava tra i capelli, usandoli come coperta. La notte fingeva di dormire, ma in realtà era sveglio. Teneva la testa reclinata verso le mie orecchie ed emetteva un ronzio fastidioso. Un sibilo che dalle orecchie abbracciava il mio cervello, facendomi tantissime domande. Io stavo sveglio insieme a lui, ad ascoltare il suo grido lontano.

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